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Nona vittoria della stagione per Antonelli, ormai a un passo dal titolo piloti di Formula 1: domenica prossima in Messico[…]
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Neppure avere come madre una delle donne più influenti del fashion e del beauty system garantisce un lasciapassare contro le[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Silenzio sui social, nessun video dalla stanza d’ospedale, nessun selfie con la cuffietta. Questa volta Antonello Venditti ha scelto un’altra[…]
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Source: Repubblica.it
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Il presidente rieletto da decenni mostra abilità non comuni in campagna elettorale, soprattutto quando scende in piazza, a combattere “voto[…]
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A Derby, in Inghilterra, una giornata al Market Hall per l'eroina dei videogiochi Tomb Raider
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Andrea Daniele Signorelli – Storia umana dell’Intelligenza Artificiale
- Dettagli
- Published on Sabato, 24 Ottobre 2026 17:48
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 35
Quando inizia la storia dell’intelligenza artificiale? Chi sono le persone che ne hanno segnato lo sviluppo? Quali visioni scientifiche e filosofiche si sono scontrate nel corso dei decenni? Tra speranze e chimere, clamorose sviste e colpi di genio, un racconto avvincente che mette in luce i tanti volti umani nascosti dietro alla tecnologia più travolgente della nostra epoca. L’intelligenza artificiale ha fatto irruzione nel nostro quotidiano con una forza dirompente. Nel giro di pochi anni chatbot, software e algoritmi intelligenti ci sono diventati familiari. Ma pochi conoscono la storia e le idee di quanti, nel corso di un secolo, silenziosamente preparavano questa esplosione improvvisa. Fin dalle sue origini, negli anni Quaranta, gli scienziati che hanno dato vita a questa disciplina hanno tentato le strade più diverse per perseguire un obiettivo comune: replicare il funzionamento del cervello umano. Un sogno incredibilmente ambizioso, che ha dato più volte adito ad aspettative smodate, accendendo dibattiti infiniti sul concetto stesso di ‘intelligenza’. Andrea Daniele Signorelli ricostruisce le figure più importanti, gli approcci filosofici, i momenti di svolta e quelli di impasse nell’affannosa impresa di fornire il pensiero alle macchine: dalle intuizioni di Alan Turing alla rivalità tra Marvin Minsky e Frank Rosenblatt, creatore della prima rete neurale; dalla celebre conferenza di Dartmouth al ‘padrino dell’IA’ Geoff Hinton; da ELIZA, antenato di ChatGPT, alla rivoluzione della computer vision con Fei-Fei Li. Passando per lo scontro tecnologico tra Stati Uniti, Unione Sovietica e oggi Cina, la disfatta di Garry Kasparov contro DeepBlue, la rottura tra Elon Musk e Sam Altman, le mosse di Google, Anthropic e delle altre Big Tech. È un’avventura, quella dell’IA, nata tra le mura universitarie per conquistare il mondo intero; una storia tormentata, fatta di slanci iperbolici e brusche battute d’arresto. Un passato da cui possiamo ancora imparare molto sul futuro di questa tecnologia.
Con Storia umana dell’Intelligenza Artificiale, Andrea Daniele Signorelli delinea un itinerario attraverso le radici, le metamorfosi e i nodi irrisolti di una delle tecnologie maggiormente incisive dell’epoca contemporanea. Il volume non si riduce a una cronostoria di traguardi scientifici, ma descrive innanzitutto le figure, le intuizioni, i contrasti e le aspirazioni che hanno scandito l'evoluzione dell’elaborazione artificiale.
L’incipit del racconto prende il via da un interrogativo solo apparentemente banale, ma in realtà estremamente articolato: quando ha inizio il percorso dell’intelligenza artificiale? Signorelli evidenzia come tale avvio non coincida unicamente con la fondazione formale della materia negli anni Cinquanta, ma affondi le sue radici nei decenni antecedenti, nelle visioni di Alan Turing e nei primi tentativi di analizzare e replicare meccanicamente la mente umana.
Uno dei pregi principali dell’opera consiste nel restituire all’IA una natura nettamente antropica. Dietro strutture algoritmiche, reti neurali e architetture intelligenti si scorgono studiosi mossi da utopie, orientamenti filosofici, frizioni personali e talvolta persino da abbagli interpretativi. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale viene pertanto delineato non quale avanzamento lineare e scontato, bensì come un cammino contorto, intessuto di scoperte folgoranti, aspettative sovradimensionate, battute d'arresto e inaspettate rinascite.
Di notevole interesse risulta la ricostruzione dello scontro tra orientamenti divergenti. Su un fronte si collocano i sostenitori dell’intelligenza artificiale simbolica, persuasi che la facoltà di pensiero potesse essere riprodotta tramite norme, codici e schemi logici. Sull'altro versante emergono i promotori dei modelli neuronali, inclini a emulare i processi cerebrali mediante architetture in grado di apprendere dall’esperienza sul campo. La contrapposizione tra Marvin Minsky e Frank Rosenblatt incarna efficacemente tale vertenza scientifica e teorica, destinata a segnare l’intero svolgimento futuro della disciplina.
La storica conferenza di Dartmouth riveste un ruolo cruciale nella narrazione, essendo comunemente ritenuta il momento genetico dell’intelligenza artificiale. Ciononostante, Signorelli evita di elevarla a un mito originario privo di ombre. Il testo pone in luce anche l’eccessivo ottimismo che caratterizzò quei primi passi: numerosi studiosi ritenevano che in un breve arco temporale si sarebbero potute realizzare macchine dotate di facoltà analoghe a quelle umane. Gli ostacoli tecnici si rivelarono tuttavia assai più complessi del previsto, determinando i cosiddetti “inverni dell’IA”, periodi contraddistinti dal taglio dei finanziamenti, disillusione e stasi operativa.
Nel prosieguo della trattazione si ritagliano uno spazio personaggi ed episodi emblematici. Alan Turing figura come uno dei primi grandi teorici capaci di interrogarsi non soltanto sulle dinamiche delle macchine, ma anche sul valore stesso del concetto di intelligenza. ELIZA, anticipa alcune peculiarità degli odierni agenti conversazionali e dimostra quanto gli individui siano propensi ad attribuire intelligenza e sensibilità a un interlocutore soltanto apparentemente dialogico.
La trattazione approda infine alla fase contemporanea, contrassegnata dalla rivincita delle reti neurali e dal trionfo del deep learning. Geoff Hinton, considerato tra i padri fondatori dell’IA moderna, simboleggia la svolta in cui un approccio a lungo collocato ai margini riesce finalmente a imporsi grazie alla disponibilità di sterminati volumi di dati, all’incremento della potenza computazionale e all'affinamento degli algoritmi. Anche la visione artificiale, attraverso le ricerche di scienziate come Fei-Fei Li, dimostra come l’evoluzione dell’intelligenza artificiale sia legata all'interconnessione tra speculazione teorica, estrazione dati e applicazioni concrete.
Un ulteriore fattore di rilievo è rappresentato dalla valenza geopolitica. L’IA viene delineata come un terreno di confronto tra Stati Uniti, Unione Sovietica e, in tempi più recenti, Cina. Questa tecnologia non si configura unicamente quale risorsa scientifica o commerciale, ma costituisce un asset strategico denso di implicazioni sul piano militare, economico e politico.
L'autore:
Andrea Daniele Signorelli, giornalista freelance, da oltre dieci anni si occupa del rapporto tra nuove tecnologie, politica e società. Scrive per “Domani”, “Wired”, “la Repubblica” e “Lucy”. È autore del podcast Crash - La chiave per il digitale e della newsletter Backdoor. I suoi ultimi libri sono Technosapiens. Come l’essere umano si trasforma in macchina (2021) e Simulacri digitali. Le allucinazioni e gli inganni delle nuove tecnologie (2025).

Storia umana dell'intelligenza artificiale
Sogni, battaglie e illusioni da Turing a oggi
Andrea Daniele Signorelli
Editori Laterza
Edizione: 2026
Pagine: 264
Collana: i Robinson / Letture
ISBN carta: 9788858161906
ISBN digitale: 9788858163498
Argomenti: Attualità culturale e di costume, Scienze: storia e saggi
€ 20,00
Per ulteriori info:

