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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Alessandro Orsini - NATO. L'espansione verso la Russia. Dalla caduta del muro di Berlino alla guerra in Ucraina
- Dettagli
- Published on Sabato, 10 Ottobre 2026 13:37
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 33
Il primo libro in Italia che ricostruisce la storia dell'espansione della Nato sin dai primi passi teorici. In questo volume ricco di fonti primarie e documenti desecretati, Alessandro Orsini affronta le principali questioni al centro del dibattito internazionale sull'espansione della Nato a Est, di cui ricostruisce la storia, dalle promesse a Gorbachev, durante le trattative per la riunificazione della Germania, alla guerra in Ucraina. La tesi di Orsini è che il punto d'origine documentale delle tensioni tra la Nato e la Federazione Russa, sfociate in Ucraina il 24 febbraio 2022, risieda nella contraddizione geopolitica tra l'articolo 5 e il verbale allegato al Trattato sullo stato finale della Germania del 12 settembre 1990. Il libro descrive le strategie utilizzate da Gorbachev, Eltsin, Putin e Medvedev per contrastare l'espansione della Nato, chiarendo le implicazioni storiche del passaggio dalla strategia del "blocco" alla strategia del "contenimento del danno" da parte del Cremlino. Analoga attenzione è dedicata alle strategie degli Stati Uniti e dell'Europa per aggirare e piegare l'opposizione della Russia all'avvicinamento della Nato al suo confine. Combinando la ricerca storica e la teoria sociologica, Nato, l'espansione verso la Russia, fornisce ai lettori gli strumenti per riflettere criticamente sulle cause di lungo periodo della più grande crisi di sicurezza in Europa dopo la fine della Guerra fredda e sui più importanti nodi storiografici relativi all'allargamento della Nato fino ai confini della Russia.
In NATO. L’espansione verso la Russia, Alessandro Orsini delinea quindi, una ricostruzione articolata e fortemente ermeneutica della storia dei rapporti tra l’Alleanza Atlantica e Mosca, dal crollo del Muro di Berlino fino all’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio 2022. L’intento del volume è individuare le cause profonde della crisi attuale, superando una chiave di lettura circoscritta soltanto agli eventi più recenti e riportando l’attenzione sulle decisioni maturate negli anni successivi alla fine della Guerra fredda.
Il libro si avvale di fonti primarie, documenti desecretati e materiali diplomatici. Questo apparato documentale costituisce uno dei suoi principali punti di forza: Orsini cerca di ricostruire non solo le dichiarazioni pubbliche, ma anche le intenzioni strategiche, le riserve e le ambiguità emerse nelle trattative sulla riunificazione della Germania e sull’assetto della sicurezza europea. Il lettore viene così condotto dentro una vicenda fatta di promesse, interpretazioni divergenti e accordi spesso formulati in modo sufficientemente flessibile da lasciare spazio a letture opposte.
La tesi centrale dell’autore riguarda la frizione geopolitica tra l’articolo 5 del Trattato NATO, che sancisce il principio della difesa collettiva, e il verbale allegato al Trattato sullo stato finale della Germania del 12 settembre 1990. Secondo Orsini, proprio in questa tensione documentale si anniderebbe uno dei punti d’origine del progressivo deterioramento dei rapporti tra l’Alleanza e la Federazione Russa. L’allargamento della NATO verso Est, infatti, sarebbe stato percepito da Mosca come una violazione dello spirito degli accordi raggiunti alla fine della Guerra fredda, anche quando non risultava formalmente in contrasto con gli impegni giuridici sottoscritti.
Il pregio del libro è quello di porre al centro un interrogativo spesso semplificato nel dibattito pubblico: come è stato possibile che la fine della contrapposizione bipolare, inizialmente vissuta come un’opportunità di cooperazione, abbia prodotto una nuova e grave spaccatura strategica? Orsini mostra come l’espansione della NATO non sia stata un unico atto, ma un processo graduale, accompagnato da cambiamenti negli equilibri politici dell’Europa orientale e da una crescente diffidenza russa nei confronti dell’Occidente.
Particolarmente interessante è l’analisi delle diverse fasi della politica del Cremlino. Gorbačëv, El'cin, Putin e Medvedev vengono presentati come protagonisti di strategie differenti, ma accomunate dal tentativo di contrastare o limitare l'avvicinamento dell’Alleanza ai confini russi. L’autore distingue tra la strategia del “blocco”, volta a impedire l’espansione della NATO, e quella del “contenimento del danno”, adottata quando l’allargamento appare ormai difficilmente arrestabile. Questa distinzione permette di leggere la politica russa non come una sequenza di reazioni improvvise, ma come un processo evolutivo condizionato dai mutamenti dei rapporti di forza.
Parallelamente, il libro prende in esame le strategie degli Stati Uniti e dell’Europa, soffermandosi sui modi con cui l’Occidente ha cercato di rassicurare, aggirare o ridimensionare l’opposizione di Mosca. Il risultato è un quadro in cui nessuno degli attori appare completamente passivo: Washington, le capitali europee e il Cremlino agiscono sulla base di interessi, paure e calcoli strategici spesso incompatibili. L’Ucraina emerge così come il fulcro in cui queste tensioni di lungo periodo si concentrano e infine esplodono.
La prospettiva di Orsini combina ricerca storica e teoria sociologica. Questo approccio consente di interpretare gli eventi non soltanto come il prodotto delle decisioni di singoli leader, ma anche come conseguenza di strutture di potere, percezioni collettive e dinamiche di sicurezza. Stati Uniti, NATO e Russia non reagiscono semplicemente a fatti oggettivi: agiscono sulla base di come interpretano le intenzioni degli altri.
L’Autore:
Alessandro Orsini - È professore associato di Sociologia generale e di Sociology of Terrorism and Political Violence nel Dipartimento di Scienza politica della Luiss, dove ha fondato e diretto l'Osservatorio sulla sicurezza internazionale (2016-2022). È stato Visiting Scholar presso il Department of Political Science del Massachusetts Institute of Technology e poi Research Affiliate al Center for International Studies del MIT dal 2011 al 2022. I suoi libri, tradotti anche in arabo, sono stati pubblicati dalle maggiori università americane e i suoi articoli sono apparsi sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali specializzate in studi sul terrorismo. Per Paper First ha scritto i bestseller Ucraina. Critica della politica internazionale (2022), Ucraina Palestina. Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali (2024), Casa Bianca-Italia. La corruzione dell'informazione di uno Stato satellite (2025). Ricordiamo anche Anatomy of the Red Brigades (Cornell UP 2011), Sacrifice (Cornell UP 2017), Sociological Theory (Palgrave 2024). Ha ricevuto l'idoneità scientifica nazionale di professore ordinario nel 2020.

Alessandro Orsini
NATO. L’ESPANSIONE VERSO LA RUSSIA
Dalla caduta del muro di Berlino alla guerra in Ucraina
Piemme
Pagine 432
Pubblicazione Ottobre 2026
ISBN 979122380095
Euro 19,00
Per ulteriori info:
https://www.edizpiemme.it/libri/nato-lespansione-verso-la-russia/

