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Source: Panorama
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Nelle prove libere del nuovo circuito spagnolo l'italiano leader del mondiale fa il miglior tempo, poi le Rosse. In difficoltà[…]
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Source: Gazzetta.it
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Source: Gazzetta.it
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“Ritorno a Buenos Aires”, Marco Bechis ritrova l’inferno per saldare i conti con passato e presente
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La recensione / Con il nuovo film in concorso a Venezia, l’autore di “Garage Olimpo” riapre le ferite della dittatura[…]
Source: Repubblica.it
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Dalle Bestie di Satana ai suprematisti, due milioni di italiani nella rete dei santoni. “Così manipolano le menti”
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Sono due milioni gli italiani che finiscono in una setta. Nel suo nuovo libro il giornalista Stefano Nazi racconta le[…]
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Dopo il pienone dello scorso anno al Circo Massimo, Alessandro Barbero è tornato alla Festa del Fatto, questa volta alla[…]
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SuperEnalotto, centrato il “6” da 223 milioni di euro a Oggiono nel Lecchese
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Un “6” al SuperEnalotto da 223.173.416,83 milioni di euro. La sestina vincente è stata realizzata oggi a Oggiono, in provincia[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Bonino in un'intervista con l'ANSA nel maggio 2018: "La legge 194 positiva, ma va migliorata"
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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Piergiorgio Pulixi – Il fattore gatto
- Dettagli
- Published on Venerdì, 11 Settembre 2026 15:55
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 32
Ci sono poche cose che il libraio Marzio Montecristo odia più dei matrimoni. Eppure, quando Valérie de Gramont entra nella libreria Les Chats Noirs e chiede al nonno un regalo di nozze semplicemente inaudito – acquistare tutti i libri presenti e “trasferire” la libreria là dove si celebrerà il matrimonio –, Marzio non può sottrarsi. Anche perché la richiesta non è un capriccio qualunque: Valérie e il futuro sposo, l’inglese Thomas Stuart, stanno per celebrare un matrimonio esclusivo a Serpentara, un isolotto selvaggio della Sardegna meridionale, trasformato per l’occasione in un villaggio di lusso. Quando Marzio vi sbarca con i suoi due inseparabili gatti neri, Marple e Poirot, e gli “investigatori del martedì”, resta senza parole: dove prima c’erano solo rocce, vento e gabbiani, ora ci sono un residence impeccabile, un ristorante da sogno e, come per magia, una riproduzione in scala reale della sua libreria. L’incanto, però, dura poco: un brutale omicidio squarcia l’atmosfera spensierata. Su un’isola, con il mare a fare da confine e gli orari scanditi da cerimonie e protocolli, chiunque può essere colpevole, e chiunque ha qualcosa da perdere. Miliardi, rivalità, contratti, eredità: la tensione tra le famiglie dei due sposi, ricchissime, perfette in pubblico e spietate dietro le quinte, si avverte a ogni brindisi. Ma le ragioni dell’assassino potrebbero essere altrove: un segreto di famiglia, un ricatto, una vendetta covata sotto i sorrisi, o forse la più corrosiva delle passioni: l’invidia davanti a un amore esibito come un trofeo? Tra sospetti e bugie, amori segreti e tradimenti inconfessabili, Marzio e i suoi “investigatori del martedì” dovranno risolvere un rompicapo elegante e feroce, un intrigo che sa di Dieci piccoli indiani.
Attraverso Il fattore gatto, Piergiorgio Pulixi firma un giallo brillante e arguto, capace di amalgamare la detective story d'epoca alla commedia di costume, l’arguzia alla suspense e la cornice insulare alla seduzione del classico romanzo a enigma. Figura centrale del racconto è Marzio Montecristo, libraio refrattario alle cerimonie nuziali e al conformismo sociale, ciononostante trascinato suo malgrado in un delitto nel corso di un ricevimento esclusivo in terra sarda.
Come anticipato, la vicenda ha avvio quando Valérie de Gramont fa il suo ingresso nella libreria Les Chats Noirs avanzando al nonno di Marzio un omaggio nuziale del tutto stravagante: rilevare l'intero catalogo del negozio e traslocare la bottega sull’isola di Serpentara, teatro delle sue nozze con l’inglese Thomas Stuart. Impossibilitato a declinare l’offerta, Marzio approda sull’atollo scortato dai suoi immancabili felini neri, Marple e Poirot, oltre che dagli “investigatori del martedì”.
Serpentara, in origine aspra e popolata solo da scogli, raffiche e volatili, viene convertita per la circostanza in un resort sfarzoso. La replica esatta della libreria, il locale raffinato e la macchina organizzativa impeccabile forgiano una cornice quasi irreale. Tuttavia, la magia svanisce d'un tratto quando un efferato assassinio sconvolge i festeggiamenti. L’isola, cinta dalle acque e isolata dal continente, si trasforma in una trappola a cielo chiuso, dove chiunque figura tra gli indiziati e la fuga appare preclusa.
Una delle componenti più riuscite dell'opera risiede proprio nel contesto geografico. Serpentara non costituisce un mero scenario, bensì assurge a presenza viva. La sua indole selvaggia e solitaria sbatte contro l'opulenza fittizia eretta per l'evento. Su un fronte domina la natura incontaminata coi suoi elementi; sull’altro risaltano le sostanze economico-finanziarie, l'ostentazione e il maquillage sociale degli astanti. Tale dicotomia mette a nudo la spaccatura tra la facciata pubblica dei convitati e le loro trame celate.
Pulixi assembla una serie di figure legate a casate fornite di enormi patrimoni, aduse a governare ogni dettaglio della propria immagine pubblica. All'ombra dei calici levati e delle formalità covano attriti, manovre finanziarie, questioni ereditarie, accordi vincolanti e antiche ruggini. Il rito nuziale, anziché sancire un'alleanza, diviene la collisione tra due dinastie intente a schermare la propria influenza. I legami personali risultano asserviti alla ricchezza, e ogni sfumatura di comportamento nasconde secondi fini.
La trama poliziesca progredisce tra reticenze, slealtà e congetture. Il lettore viene guidato all'interno di un dedalo di piste fuorvianti dove ciascun invitato vanta una causale credibile. L'autore manovra con accortezza gli espedienti del giallo d'antan: un perimetro ermetico, un numero circoscritto di indiziati, un delitto inesplicabile e un reticolo di parentele sempre più opaco. L'allusione al modello di Dieci piccoli indiani appare palese, ma il volume non si limita alla replica: rivitalizza la struttura grazie a un registro scanzonato e moderno.
Marzio Montecristo si rivela un protagonista di grande presa. Il suo spirito sferzante e la sua avversione per i riti coniugali lo rendono subito emblematico, ma dietro la battuta affiorano acutezza, profonda empatia e spirito analitico. Marzio non esercita la professione di inquirente; proprio tale condizione rende il suo intuito più genuino. La consuetudine con la pagina scritta lo spinge ad analizzare gli individui come figure di carta, cogliendone sfasature e minutaglie che alla gente comune sfuggono.
Al suo fianco, gli “investigatori del martedì” infondono alla ricerca un ritmo dinamico e corale. La loro partecipazione conferisce un'impronta quasi drammaturgica al testo, alternando fasi di palpabile apprensione a passaggi di puro intrattenimento.
L’Autore:
Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982 e vive a Milano. Autore di numerosi romanzi polizieschi, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio Scerbanenco 2019 per il miglior noir dell’anno. Considerato uno dei più importanti rappresentanti della nuova generazione di scrittori noir e thriller in Europa, i suoi libri sono tradotti in venticinque paesi. Per Marsilio ha pubblicato La libreria dei gatti neri (2023) e Se i gatti potessero parlare (2025), entrambi bestseller amatissimi dai lettori. Forse nella sua vita precedente era un gatto. Nero.

Piergiorgio Pulixi
Il fattore gatto
Marsilio Editori
pp. 544, 1° ed.
2026
LUCCIOLE
9788829790135
18,00 euro
Per ulteriori info:
https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2979013/il-fattore-gatto

