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Source: Panorama
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Dal 19% di detrazione per le spese scolastiche al bonus nido fino a 3.600 euro, passando per il contributo per[…]
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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Sanchez contro Abascal: “Io sarò anche un cane, ma non ho padroni”. Lo scontro tra il premier spagnolo e il leader di Vox
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Source: Il Fatto Quotidiano
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Ranking Atp, Alcaraz esce dagli Us Open e dice addio al sogno numero 1 a fine anno: ora però Zverev “vede” Sinner | La nuova classifica
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Carlos Alcaraz viene eliminato ai quarti di finale degli US Open e perde punti pesanti anche nel ranking Atp. Il[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Dal Dna nascosto in testi medievali la storia di un virus letale
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Quello del vaiolo ovino, che colpisce il bestiame da 3.700 anni ma è innocuo per l'uomo
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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La chat segreta tra le compagne di Ranucci e Lavitola: l’ordinanza sulla bomba passò da quei telefoni
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Nella notte della perquisizione a casa Lavitola, mentre il faccendiere parla per ore con Ranucci su Signal, Laura Cianfoni invia[…]
Source: Repubblica.it
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Legge elettorale, Lupi: “Alla Camera sarà messa la fiducia”. FI: “Soglia per il premio resta al 42%”
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Iniziata la discussione al Senato. Vertice degli sherpa a via della Scrofa
Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
Francesco Costa - Come se ne esce
- Dettagli
- Published on Mercoledì, 09 Settembre 2026 16:49
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 14
Il mondo è più instabile che mai. Le notizie ci spaventano e ci sfiniscono. E niente di tutto questo sparirà con la fine della presidenza di Donald Trump, che è invece il punto di arrivo di una crisi molto più lunga: finché non sarà affrontata produrrà altri Trump, con qualsiasi nome arriveranno. Le regole del mondo di prima non funzionano più, quelle nuove sono tutte da costruire, e le democrazie non sanno che pesci prendere. Il problema è che è difficile proteggere le democrazie quando queste smettono di produrre risultati soddisfacenti, che si parli di redditi, sicurezza, libertà, servizi, opportunità, diritti. Allora i nemici della democrazia cavalcano la sfiducia, vincono le elezioni e proseguono a sfasciare tutto. Il caos che gli Stati Uniti esportano ovunque, insomma, nasce dal caos al loro interno. Chi spera di contenerlo con la diplomazia, la pazienza e i vertici internazionali si prepara a una lunga attesa: la malattia è profonda. Ma come si è arrivati a tanto? E soprattutto: come si chiude questo momento politico, storico, culturale? Come si volta pagina? In questo libro, Francesco Costa cerca la risposta nelle persone e nei luoghi dove già oggi, negli Stati Uniti, si costruisce un futuro diverso e si impara dagli errori del passato: risolvendo problemi concreti, ristabilendo un rapporto di fiducia reciproca, ripensando le comunità e le città, riportando industria e lavoro. Vincendo quando e dove non sembra possibile. Facendo funzionare la democrazia e, in questo modo, proteggendola. Dalla California al Mississippi, un viaggio nell’America che cambia rotta, trova soluzioni e cerca una via d’uscita al decennio di Trump. È una storia che riguarda anche noi: c’è già chi ha smesso di aspettare le vecchie regole e ha cominciato a scriverne di nuove.
Come se ne esce di Francesco Costa costituisce un saggio di approfondimento politico e giornalismo d'inchiesta inteso a decifrare la paralisi degli Stati Uniti al di là della figura di Donald Trump. La tesi fondante individua in Trump non una mera deviazione dallo scorrere della storia americana, né un evento fortuito destinato a esaurirsi con il termine del suo mandato. Al contrario, il suo affermarsi rappresenta la manifestazione tangibile di una lacerazione ben più profonda: di natura finanziaria, sociale, culturale e istituzionale.
Costa dipinge una nazione precaria, solcata da disparità, timori e contrapposizioni sempre più marcate. Le norme che un tempo assicuravano una relativa stabilità appaiono ormai inefficaci, mentre nuovi punti di riferimento devono ancora emergere. In questo vuoto proliferano lo scontento, la collera e l'insofferenza, pulsioni che i movimenti demagogici riescono a convertire in consenso elettorale. In questo contesto, Trump non costituisce l'origine esclusiva del malessere, bensì l'effetto di un sistema incapace di offrire garanzie valide a una quota rilevante di cittadini.
Tra gli elementi di maggior rilievo del volume spicca il rifiuto delle spiegazioni ipersemplificate. L'autore non attribuisce il declino unicamente alla disinformazione, alle piattaforme digitali o al carattere dell'ex presidente. Tali cose rivestono senz'altro un ruolo, ma non bastano a chiarire perché milioni di individui abbiano scelto di sostenere un'azione politica aggressiva e polarizzante. La criticità, suggerisce il giornalista, risiede nel fatto che il sistema democratico smarrisce la propria legittimità quando non garantisce più redditi, tutela, servizi, prospettive e garanzie individuali. Di fronte a istituzioni percepite come distanti e inconcludenti, le opzioni radicali acquistano maggiore attrattiva.
L'opera guadagna un impatto particolare quando l'attenzione si sposta dal grande palcoscenico della politica federale alle dinamiche dei singoli territori. L'itinerario attraverso gli USA, dalla California al Mississippi, documenta comunità e amministratori locali intenti ad affrontare questioni pratiche: rigenerare il tessuto industriale, generare occupazione, potenziare i servizi, riprogettare gli spazi urbani e riallacciare un legame di fiducia tra la popolazione e gli organi di governo. Nelle suddette esperienze Costa scorge un'eventuale via di fuga dall'impasse: non il rimpianto per il passato, ma la capacità di elaborare nuovi paradigmi di convivenza.
L'assunto principale è nitido: la democrazia si salvaguarda rendendola funzionale. Risultano insufficienti i meri richiami ai principi fondativi, le riprovazioni morali dei radicalismi o gli accordi istituzionali. Se la politica intende contrastare i propri detrattori, deve dimostrare di saper generare benefici concreti. La risposta al populismo non può dunque rimanere confinata all'ambito teorico o comunicativo, ma deve tradursi sul piano materiale. Una collettività che assicura impiego, prestazioni efficienti e spazi di partecipazione sviluppa una maggiore resilienza verso la propaganda dell'allarmismo e del rancore.
Il registro narrativo di Francesco Costa si presenta divulgativo, incisivo e d'immediata comprensione. Il libro non adotta le vesti di un saggio accademico, bensì quelle di un percorso guidato all'interno di una nazione articolata. Le riflessioni teoriche sono intessute di vicende reali, contesti geografici e testimonianze dirette, così da rendere tangibili dinamismi che altrimenti rischierebbero di rimanere astratti. Questo approccio consente al lettore di cogliere le criticità americane mediante dinamiche feriali, senza smarrire la visione d'insieme.
Ulteriore aspetto di rilievo è la correlazione tracciata tra la congiuntura statunitense e il panorama europeo, in particolare quello italiano. Benché le vicende dei vari Paesi non siano del tutto assimilabili, gli interrogativi sollevati dalla pubblicazione ci interpelleranno da vicino: cosa si verifica quando le istituzioni non riescono più a mantenere gli impegni presi? Come si ricostruisce la credibilità perduta? Attraverso quali modalità le democrazie possono riadattarsi a uno scenario segnato da instabilità finanziaria, conflitti, flussi migratori, disinformazione e mutamenti tecnologici?
Il titolo, Come se ne esce, formula un quesito ma al contempo un'attestazione di speranza. Costa non propone un rimedio universale o immediato, né descrive gli Stati Uniti come una realtà già pronta a superare le proprie contraddizioni. Il percorso di ripresa si prefigura piuttosto come un cammino graduale e pragmatico, intessuto di sperimentazioni locali, scelte di governo, consapevolezza civica e attitudine ad apprendere dagli sbagli compiuti.
L’Autore:
Francesco Costa (Catania 1984) è giornalista e direttore del giornale online «il Post». Esperto di politica statunitense, dal 2015 cura il progetto giornalistico «Da Costa a Costa», allora uno dei primi podcast italiani e oggi una newsletter e un canale YouTube. Tra le altre cose, per «il Post» ha creato e condotto per quattro anni «Morning» – un podcast quotidiano il cui vasto seguito è stato discusso e raccontato anche sulla stampa internazionale, dal «New Yorker» alla «Frankfurter Allgemeine Zeitung» – e dal 2025 «Wilson», un podcast settimanale di informazione e approfondimento. Nel 2022 ha vinto Il Premiolino, uno fra i più antichi e importanti riconoscimenti giornalistici italiani. Dal 2024 è inoltre il curatore della sezione Informazione del Salone del Libro di Torino e ospite a «Che tempo che fa» sul Nove. Da Mondadori ha pubblicato Questa è l’America (2020), Una storia americana (2021), California (2022) e Frontiera (2024), con cui ha vinto la 60esima edizione del Premio Estense, il più importante premio letterario italiano dedicato al giornalismo.

Come se ne esce
Francesco Costa
Mondadori
Genere: Politica e Attualità
ISBN: 9788804776895
204 pagine
Prezzo: € 19,50
Cartaceo
In vendita dal 8 settembre 2026
https://www.mondadori.it/libri/come-se-ne-esce-francesco-costa/

