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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Marco Bellinazzo – La colpa è di chi muore
- Dettagli
- Published on Lunedì, 05 Ottobre 2026 14:03
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 20
Con il Premio CONI per la narrativa, conquistato nell’ambito della 60ª edizione del Concorso Letterario CONI, La colpa è di chi muore di Marco Bellinazzo, pubblicato da Fandango Libri, arriva a quattro importanti riconoscimenti. Il romanzo ha ottenuto anche il Premio Invictus Grandi Lettori, il Premio Panathlon – Bancarella Sport e il Tuttosport Book Award. Un poker di premi che porta il libro tra i titoli più riconosciuti dell’anno nella narrativa sportiva e conferma la forza di un noir che racconta il lato oscuro del calcio, tra potere, sfruttamento e corruzione. Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione. Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo.
Con La colpa è di chi muore, dato alle stampe da Fandango Libri, Marco Bellinazzo firma un noir incisivo e coinvolgente che svela i retroscena più torbidi del panorama calcistico. L'opera, come poc’anzi ricordato, è stata insignita di prestigiosi attestati e fonde investigazione, critica sociale e maturazione personale.
Al centro dell'intreccio figura Dante Millesi, un cronista amareggiato, segnato dalle prove del passato e dal legame viscerale con il Rione Sanità, il quartiere partenopeo della sua infanzia. Dante pare essersi arreso alle amarezze della vita, ma il ritrovamento di una salma nelle acque del Lago di Lugano lo spinge a rimettersi in carreggiata.
La disciplina raccontata nell'opera non è quella sotto i riflettori degli stadi o delle star, bensì quella sommersa: una dimensione dominata da logiche finanziarie, poteri forti, malaffare e disuguaglianze. Il pallone diventa così una metafora della collettività, con le sue distorsioni e i suoi paradossi. Il desiderio di affermarsi sul campo rischia di tramutarsi in un incubo quando i giovani vengono ridotti a mere merci da scambiare o strumenti per alimentare manovre opache.
Tra i principali punti di forza del volume spicca lo sguardo dell'autore, esperto conoscitore del panorama agonistico capace di narrarlo con tatto e acume critico. Bellinazzo non si accontenta di confezionare un giallo incalzante: mette a nudo i meccanismi che alimentano la prevaricazione sui più deboli e sollecita il lettore a interrogarsi sul costo dell'affermazione.
Dante Millesi si rivela un protagonista autentico e dalle molteplici sfaccettature. Il suo ritorno sul campo d'indagine non costituisce unicamente una sfida lavorativa, ma si trasforma in un'introspezione profonda. Per risolvere il caso dovrà fare i conti con i propri fantasmi, con le ferite mai del tutto rimarginate e con il dovere morale verso chi non ha voce. La sua figura conferisce al testo una spiccata impronta umana, elevandolo da semplice noir sportivo a percorso di crescita e rinascita.
La narrazione è sostenuta da un ritmo incalzante, denso di suspense e colpi di scena. Lo scenario, che spazia tra Napoli, il Lago di Lugano e il panorama calcistico globale, concorre a delineare un'atmosfera inquieta e verosimile. Il contrasto tra contesti apparentemente slegati rende palese la stretta interconnessione tra i diversi livelli del sistema sportivo: dalle zone d'ombra in cui prendono forma le speranze alle vetrine patinate in cui si concentrano capitale e potere.
La colpa è di chi muore si configura dunque come un'opera che travalica il mero intrattenimento. È un testo sullo sport, ma anzitutto sulle figure umane che questo mondo può illudere, sfruttare o spingere ai margini. È un racconto di ambizione, smarrimento e ricerca della verità, in cui l'investigazione si fa mezzo per smascherare le ingiustizie e ridare dignità alle vittime.
Il lavoro di Marco Bellinazzo si attesta come una lettura appassionante e d'impegno civile, caldamente raccomandata agli estimatori del genere e ai cultori dello sport, ma anche a chiunque intenda decifrare i risvolti meno visibili del pianeta calcio. Un'opera capace di restituire il fascino del pallone senza tacerne le ombre, ricordando che, dietro ogni grande aspirazione, si celano vicende umane che chiedono solo di essere ascoltate.
Hanno detto:
“Una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare. Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori”.
Maurizio De Giovanni
L’Autore:
Marco Bellinazzo, giornalista e scrittore, lavora dal 2004 a Il Sole 24 Ore, dove si occupa di economia e, dal 2007, in particolare dei business legati al mondo dello sport e del calcio. È autore di diversi libri dedicati all’industria del calcio, tra cui Goal Economy, I veri padroni del calcio e Le nuove guerre del calcio. Con il Premio CONI, La colpa è di chi muore aggiunge un nuovo riconoscimento a un percorso che, in pochi mesi, ha portato il romanzo al centro dell’attenzione della narrativa dedicata allo sport.

Titolo: La colpa è di chi muore
Autore: Marco Bellinazzo
ISBN: 9791256361298
Collana: Fandango Libri
brossura
Pag. 420 ca.
19,00€
Per ulteriori info:
https://www.fandangolibri.it/prodotto/la-colpa-e-di-chi-muore/

