Riviste
-
I K-drama giravano già in Italia vent’anni fa. Ora Roma e Seoul vogliono fare cinema insieme
I K-drama giravano già in Italia vent’anni fa. Ora Roma e Seoul vogliono fare cinema insieme
Dai K-drama girati in Italia al remake coreano di Perfetti sconosciuti: cosa cambia con il nuovo accordo di coproduzione tra[…]
Source: Panorama
-
Milano, così le auto d’epoca marciano contro la violenza sulle donne
Milano, così le auto d’epoca marciano contro la violenza sulle donne
«1522 | Motori in marcia»: ecco tutto quello che c'è da sapere sull'evento a Milano contro la violenza sulle donne
Source: Panorama
-
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
-
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
-
Banco Bpm prende tempo sull’offerta di Mps. Le perplessità di Crédit Agricole
Banco Bpm prende tempo sull’offerta di Mps. Le perplessità di Crédit Agricole
Nel cda del 15 settembre sono proseguite le valutazioni sull’Ops di Montepaschi ma non sono state prese decisioni formali in[…]
Source: Repubblica.it
-
L’Antitrust vuole vedere chiaro nei rapporti tra Intesa e Generali che si creerebbero con le nozze tra Milano e Siena
L’Antitrust vuole vedere chiaro nei rapporti tra Intesa e Generali che si creerebbero con le nozze tra Milano e Siena
L’Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’acquisizione del Monte dei Paschi di Siena da parte di Intesa Sanpaolo per “verificare i possibili[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
-
Oliver Stone festeggia 80 anni a Roma: “L’America ha fame di guerra, è assurdo e molto triste”
Oliver Stone festeggia 80 anni a Roma: “L’America ha fame di guerra, è assurdo e molto triste”
Il regista alla Casa del cinema ha presentato “Nato il 4 luglio”, uno dei suoi più grandi successi
Source: Repubblica.it
-
Sinner torna ad allenarsi a Montecarlo: il programma verso il rientro in campo e il piano per rimanere numero 1
Sinner torna ad allenarsi a Montecarlo: il programma verso il rientro in campo e il piano per rimanere numero 1
Jannik Sinner è tornato ad allenarsi a Montecarlo, condividendo il campo con il tennista junior francese Hugo Jathiere, allievo del[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
-
Taylor Swift scatena i fan con l'apparizione agli Emmy
Taylor Swift scatena i fan con l'apparizione agli Emmy
Per gli Swifties ci sarebbero gli indizi di un nuovo album in uscita in ottobre
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Guido Bandera e Gabriele Moroni - Un affare interno. Aldo Moro nei documenti inediti degli archivi USA
- Dettagli
- Published on Martedì, 15 Settembre 2026 12:53
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 29
Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro per mano delle Brigate rosse, l’ambasciata americana in Italia ricevette un cablogramma cifrato dal segretario di Stato Cyrus Vance, in cui si diceva che non si doveva «incoraggiare in nessun modo l’idea che ci possa essere molto che possiamo fare in tali questioni interne». In sintesi, gli Stati Uniti stavano abbandonando al suo destino il presidente della Democrazia cristiana, con il quale, nel corso degli anni, avevano avuto, peraltro, un rapporto molto contrastato, dal momento che l’amministrazione americana aveva sempre osteggiato la politica di Moro di coinvolgimento del Partito comunista italiano nel processo democratico. Basato sui documenti desecretati dagli Stati Uniti (Casa Bianca, Pentagono, Cia, Dipartimento di Stato), Un affare interno ricostruisce come mai fatto prima – con conversazioni riservate e inedite, fino a oggi dimenticate tra le pieghe degli archivi – il rapporto tra Aldo Moro e “l’alleato” americano: una difficile dialettica politica che porterà a isolare sempre più lo statista italiano nel contesto nazionale e internazionale, fino al tragico epilogo.
Un affare interno. Aldo Moro nei documenti inediti degli archivi USA. Opera firmata da Guido Bandera e Gabriele Moroni, ripercorre il tormentato legame tra il leader della Democrazia Cristiana e gli USA avvalendosi di un patrimonio carteceo a lungo secretato e oggi finalmente consultabile. Come anticipato, il volume prende avvio dal sequestro del politico, compiuto il 16 marzo 1978, e dal dispaccio che due giorni più tardi il responsabile della diplomazia statunitense, Cyrus Vance, indirizzò alla rappresentanza americana a Roma. In quelle righe, la leadership di Washington raccomandava di evitare qualunque comportamento che potesse alimentare la percezione di una loro effettiva capacità di azione in faccende di esclusiva pertinenza locale.
Tale indicazione si pone come spunto iniziale per esaminare la condotta della Casa Bianca durante la prigionia dello statista e, più ampiamente, la natura delle relazioni tra quest'ultimo e gli apparati d'oltreoceano. I due saggisti evidenziano come la posizione d'Oltreoceano superi la contingenza della lotta al terrorismo: le radici del contrasto risalgono a un articolato confronto politico, condizionato dallo scetticismo americano nei confronti della linea di Moro e della sua intenzione di integrare il Partito Comunista Italiano nelle dinamiche istituzionali del Paese.
Il saggio si caratterizza anzitutto per il rigore analitico basato sulle fonti d'archivio. La cancelleria presidenziale, la Difesa, la CIA, offrono il materiale per ricostruire dialoghi riservati, resoconti di gabinetto e orientamenti strategici a lungo rimasti nell'ombra. Non siamo di fronte a una classica biografia né alla mera ricostruzione dei cinquantacinque giorni, bensì a una disamina delle dinamiche di potere globali che finirono per accentuare la solitudine del politico.
Uno dei nodi più rilevanti del lavoro concerne il progressivo distacco tra lo statista e l'alleato americano. Moro, benché pienamente integrato nella cornice dell'Alleanza Atlantica, sosteneva la necessità che le istituzioni italiane seguissero un percorso autonomo, commisurato alle specificità nazionali. L'avvicinamento al PCI non scaturiva da una repentina conversione ideologica, ma dalla presa d'atto che una larga fetta dell'elettorato riponeva la propria fiducia nei comunisti, rendendo irragionevole l'esclusione di una simile forza sociale.
Agli occhi degli organi governativi americani, tuttavia, il "compromesso storico" costituiva una minaccia di primaria grandezza. Nel contesto del confronto tra blocchi, la partecipazione comunista alla compagine statale rischiava di alterare la stabilità dell'Occidente e di ridurre l'ascendente esercitato dagli Stati Uniti nella penisola. Bandera e Moroni mettono in luce questo paradosso: Moro era apprezzato come interlocutore chiave, ma i suoi progetti lo rendevano un attore sempre più imprevedibile per i comandi di Washington.
La dicitura Un affare interno riprende l'espressione formale impiegata dalle autorità statunitensi per rubricare il rapimento, acquistando però un'accezione più profonda. Il caso viene formalmente rubricato come una questione domestica priva di ingerenze esterne; ciò nonostante, le Carte esaminate attestano il livello di informazione, attenzione e presenza degli apparati americani lungo tutto il corso degli eventi. Il mancato intervento non figura quindi come un disinteresse passivo, bensì come il prodotto di una ponderata strategia politica.
Il pregio fondamentale del libro risiede nel rifiuto di tesi affrettate o dietrologiche. Il materiale documentale serve a delineare la stratificazione degli eventi anziché a calare una verità indiscutibile. Gli autori pongono l'accento su silenzi, indugi, incongruenze e valutazioni di convenienza, lasciando che la testualità dei verbali sollevi quesiti spesso più complessi delle risposte stesse. Chi legge viene così sollecitato a valutare le colpe dirette e le corresponsabilità, le notizie in possesso delle nazioni alleate e i confini effettivi della cooperazione internazionale nel corso dell'intera vicenda.
Gli Autori:
Guido Bandera, nato nel 1979 a Legnano, ha studiato Scienze internazionali e diplomatiche all’Università di Bologna. Lavora a Il Giorno dal 2005, dove è stato praticante, redattore, capo delle redazioni di Milano e Monza. Ora è vicedirettore.
Gabriele Moroni, milanese della provincia (Parabiago), come inviato de Il Giorno ha seguito dagli anni Ottanta molti dei più importanti avvenimenti di cronaca. Ha pubblicato numerosi libri. Per Neri Pozza ha curato nel 2019 la pubblicazione degli scritti autobiografici di Fausto Coppi con il titolo Non ho tradito nessuno.

Guido Bandera e Gabriele Moroni
Un affare interno. Aldo Moro nei documenti inediti degli archivi USA
Neri Pozza
2026, pp. 368, € 28,00
ISBN: 9788854531949
Collana: I Colibrì
Generi: Saggi, Politica, Storia
Per ulteriori info:

