Riviste
-
Allarme Alzheimer, i 5 segnali da non sottovalutare: quando i problemi di memoria non dipendono soltanto dall’età
Allarme Alzheimer, i 5 segnali da non sottovalutare: quando i problemi di memoria non dipendono soltanto dall’età
In Piemonte si riaccende l'attenzione sulle demenze, che coinvolgono decine di migliaia di persone e le loro famiglie. Ecco come[…]
Source: Panorama
-
L’Islanda dice no all’Europa: il referendum che riapre la crisi dell’Unione europea
L’Islanda dice no all’Europa: il referendum che riapre la crisi dell’Unione europea
Il voto islandese contro la ripresa dei negoziati di adesione all’Ue riaccende il dibattito sulla sovranità nazionale, la tutela degli[…]
Source: Panorama
-
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
-
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
-
“Ho un amore più giovane di 24 anni. Innamorarsi a 76 anni è una cosa poetica e tragica. Ti puntano il dito, costa caro cercare un po’ di vita alla fine dei miei giorni”: così Mauro Corona
“Ho un amore più giovane di 24 anni. Innamorarsi a 76 anni è una cosa poetica e tragica. Ti puntano il dito, costa caro cercare un po’ di vita alla fine dei miei giorni”: così Mauro Corona
“Ho un amore lontano. È una persona che mi vuol molto bene e io anche a lei”. Mauro Corona rivela[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
-
Medio Oriente, messaggio di allerta Usa agli americani in zona: “Possibile escalation”. Trump anticipa il rientro da Camp David
Medio Oriente, messaggio di allerta Usa agli americani in zona: “Possibile escalation”. Trump anticipa il rientro da Camp David
L'articolo Medio Oriente, messaggio di allerta Usa agli americani in zona: “Possibile escalation”. Trump anticipa il rientro da Camp David[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
-
Baldissero d’Alba, scopre i ladri in cortile e spara: un morto
Baldissero d’Alba, scopre i ladri in cortile e spara: un morto
L’uomo ha impugnato la pistola ed esploso dei colpi nel buio, poi ha chiamato i carabinieri
Source: Repubblica.it
-
Pontida 2026, Salvini oggi sul palco. Slogan pro e contro il leader, il video tributo a Bossi
Pontida 2026, Salvini oggi sul palco. Slogan pro e contro il leader, il video tributo a Bossi
Si conclude oggi il tradizionale raduno del partito, il primo senza Bossi. Il pratone spaccato tra sostenitori del segretario e[…]
Source: Repubblica.it
-
De Cataldo: 'Romanzo Criminale in lirica è un sogno che si avvera'
De Cataldo: 'Romanzo Criminale in lirica è un sogno che si avvera'
L'ex magistrato premiato a Capalbio, racconta anche il nuovo progetto su Matteotti
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
Candida Moss - I ghostwriter di Dio
- Dettagli
- Published on Sabato, 19 Settembre 2026 10:57
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 36
Siamo abituati a pensare che il Nuovo Testamento sia opera di pochi uomini illustri: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Paolo, ma la realtà storica è molto diversa. Nel mondo romano, scrivere un libro era un’impresa che dipendeva dal lavoro invisibile di una moltitudine di collaboratori anonimi di origine schiavile. Candida Moss ci conduce nel cuore delle officine scrittorie dell’antichità, mostrando come segretari e amanuensi abbiano fornito un contributo essenziale nella realizzazione dei primi manoscritti dei vangeli: erano loro a produrre la pergamena su cui venivano vergati i testi, a scrivere sotto dettatura e a rifinire le parole degli apostoli, essendo dotati di una cultura letteraria, giuridica e storico-culturale pari a quella dei loro padroni. Senza questi veri e propri coautori dimenticati, il messaggio di Gesù non avrebbe mai raggiunto i confini dell’Impero. Il volume, frutto di una ricerca rigorosa, approfondisce il ruolo degli schiavi nella diffusione del cristianesimo, nello sviluppo di concetti fondamentali della dottrina cristiana e nella stesura della Bibbia, ribaltando la nostra visione delle origini cristiane e restituendo il giusto posto nella storia a chi, pur in catene, ha contribuito a formare la civiltà occidentale.
In I ghostwriter di Dio, Candida Moss offre dunque un'interpretazione inedita sulle origini della fede cristiana e sulla genesi del Nuovo Testamento. La ricercatrice sollecita il lettore a ridimensionare la visione tradizionale secondo cui i testi evangelici sarebbero l'esito esclusivo dell'operato di pochi grandi pensatori: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Paolo. Alle spalle di tali figure, infatti, agiva una complessa rete di segretari, copisti e amanuensi, in larga parte assoggettati in regime di schiavitù.
Il nocciolo della disamina risiede nel ruolo cruciale ricoperto da questi lavoratori invisibili nella stesura e nella propagazione degli scritti cristiani. Nell’antichità romana, comporre un volume richiedeva tempo, perizia e mezzi. L’allestimento del supporto, la scrittura sotto dettatura, la riproduzione dei manoscritti, la revisione e il perfezionamento dei testi erano mansioni assegnate di frequente a maestranze alle dipendenze di patroni facoltosi e prestigiosi. La figura dell’ideatore, di conseguenza, non combaciava necessariamente con quella di chi tracciava materialmente le parole.
Moss evidenzia come segretari e amanuensi non fossero meri esecutori passivi. Diversi tra loro vantavano una preparazione letteraria, giuridica e culturale di alto livello, talora persino superiore a quella dei loro padroni. Il loro compito non si limitava alla mera trascrizione, ma abbracciava la selezione dei costrutti, la strutturazione del discorso, l’affinamento dello stile e l’adeguamento del messaggio al pubblico. Sotto questo aspetto, la saggista li delinea quali autentici collaboratori e, in taluni casi, coautori dimenticati.
Uno dei tratti più stimolanti del saggio è proprio l’intreccio tra la storia della servitù e quella delle idee. Moss non inquadra le persone schiavizzate soltanto come vittime di un regime coattivo, ma come attori che, pur privi della libertà, fornirono un apporto tangibile alla veicolazione del pensiero, all'allestimento dei volumi e alla costruzione della tradizione cristiana. La loro presenza impregnava ogni fase del processo: dalla lavorazione dei materiali alla distribuzione delle opere nelle varie province dell’Impero.
Tale angolazione permette di decifrare con maggiore chiarezza anche l’espansione del cristianesimo. Il messaggio evangelico non si sarebbe diffuso soltanto tramite la predicazione degli apostoli o la guida dei primi leader, ma anche per mezzo di una struttura operativa e intellettuale alimentata dal lavoro di innumerevoli figure anonime. Catalogare, conservare, trasportare e divulgare un testo erano passaggi inevitabili per garantire la continuità di una nuova fede.
Particolarmente incisiva è la riflessione sulle ripercussioni che tale attività ebbe sull'evoluzione della dottrina. Se chi ricopiava e riusciva a rielaborare i testi beneficiava di un certo margine interpretativo, allora la definizione dei concetti cristiani non può essere debitrice soltanto agli autori ufficiali. Le formulazioni teologiche, i racconti dei Vangeli e le prime prospettive sulla figura di Gesù furono il prodotto di un passaggio di testimone articolato, nel quale intervennero molteplici mani e menti.
Lo stile di Candida Moss è accessibile, pur poggiando su un impianto storiografico rigoroso. L’autrice sa coniugare la disamina delle fonti con un raccolto incalzante, capace di riportare in luce i soggetti di norma estromessi dai storiografia. Il volume ha inoltre il pregio di trattare il tema della schiavitù senza scinderlo dalla sfera culturale e religiosa: le persone in stato di servitù non erano relegate unicamente ai lavori pesanti, ma operavano anche in contesti amministrativi, educativi e letterari.
Ricostruire il contributo individuale di copisti e segretari risulta spesso arduo, poiché i loro nomi e le loro vicende sono sfociati nell'anonimato. Ciononostante, proprio tale ostacolo rende ancora più meritorio il tentativo di Moss: anche laddove non sia possibile ascrivere con esattezza ogni singolo intervento, è fondato riconoscere l’esistenza di una vasta rete di maestranze senza la quale i testi cristiani non avrebbero mai preso il largo.
Indice:
Prefazione all’edizione italiana di Mauro Pesce
Abbreviazioni
Nota dell’autrice
Nota del traduttore
Introduzione
Parte prima
Mani invisibili
1. Lavoratori essenziali
2. Paolo e i suoi segretari
3. Rileggere la storia di Gesù
Parte seconda
Messaggeri e artigiani
4. Messaggeri di Dio
5. Curatori della Parola
6. I volti del vangelo
Parte terza
Eredità
7. Il cristiano fedele
8. Punire i disobbedienti
Epilogo
Ringraziamenti
Note
Indice analitico
L’Autrice:
Candida Moss - È Edward Cadbury Professor di Teologia all’Università di Birmingham. Scrive una rubrica per “The Daily Beast”. Ha ricoperto il ruolo di esperta di questioni vaticane per CBS News e ha collaborato con la CNN e Fox News. È membro onorario internazionale dell’American Academy of Arts and Sciences. Tra le sue pubblicazioni: The Other Christs: Imitating Jesus in Ancient Christian Ideologies of Martyrdom (Oxford University Press, 2010); Ancient Christian Martyrdom: Diverse Practices, Theologies, and Traditions (Yale University Press, 2012); The Myth of Persecution: How Early Christians Invented a Story of Martyrdom (HarperOne, 2013).

I ghostwriter di Dio
La schiavitù e le origini del Nuovo Testamento
Candida Moss
Carocci Editore
Edizione: Settembre 2026
Collana: Frecce
ISBN: 9788829035250
Pagine: 284
Prezzo: 28,00 €
Per ulteriori info:

