Riviste
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Quelli che tifano ayatollah: bandiere Hezbollah in piazza e la rete filo Iran tra Roma e Milano
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Sono soprattutto nostri connazionali convertiti all’islam sciita (e spesso ex militanti di estrema destra), i sostenitori del regime iraniano. Così,[…]
Source: Panorama
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Ti chiama il tuo capo (ma non è lui): tutte le truffe con voce clonata che stanno svuotando i conti
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Dalla truffa del finto amministratore delegato a quella che coinvolge sentimentalmente, la criminalità digitale alza il tiro con l’Intelligenza artificiale.[…]
Source: Panorama
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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“Tornare al lavoro dieci giorni dopo il parto? È stato folle. Avevo appena avuto un figlio ed ero già in riunione”: Lisa Kudrow racconta
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Una follia. Così Lisa Kudrow parla della sua decisione di tornare al lavoro dieci giorni dopo il parto. Anno 1998,[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Madre e figlia uccise con la ricina, sopralluogo a sorpresa nella casa di Pietracatella. Attesa per esiti sul veleno
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Non si ferma neppure nel fine settimana l’attività investigativa sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Iran, doccia fredda: la FIFA respinge le pretese del ministro, Mondiali sempre più lontani
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Il presidente messicano Claudia Sheinbaum ha anticipato le decisioni della federazione: a questo punto, a meno che non cambi qualcosa,[…]
Source: Il Giornale
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Guerra in Iran, le news di oggi. Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”. Nuovi raid israeliani nel sud del Libano, almeno 11 morti
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Stallo dopo i negoziati di ieri a Islamabad. Il vicepresidente è ripartito per gli Usa
Source: Repubblica.it
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I dolori del centrodestra: settimana in salita tra remigrazione, antimafia e tenuta forzista
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Ecco gli appuntamenti caldi della maggioranza che prova a ripartire tra le difficoltà dopo il reset della premier in Aula.[…]
Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
Sebastiano Caputo – Daua
- Dettagli
- Published on Giovedì, 02 Aprile 2026 11:16
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 63
Un agente dei servizi segreti italiani, un amico rapito in Medio Oriente, un amore proibito, una ragnatela di relazioni che attraversa diplomazia, religione, criminalità organizzata, mondanità e intelligence: è questo il punto di partenza di “Daua”, il primo romanzo di Sebastiano Caputo, un’opera che intreccia narrativa, geopolitica e riflessione interiore. Ambientato tra i palazzi romani e vaticani, night club e salotti aristocratici, fino ai confini del mondo (Siria, Iraq, Iran, Ucraina e Libia), Daua racconta la storia di Giovanni, giovane spia dell’intelligence italiana incaricato di riportare a casa Alessandro, un imprenditore italiano rapito in Iraq nel pieno delle tensioni regionali. Inizia così un viaggio in un mondo parallelo abitato da monaci ribelli, uomini di potere, agenti sotto copertura, piccoli burocrati ambiziosi, nobili decaduti, hacker minorenni, clan della droga e sentinelle sparse a tutte le latitudini. Il romanzo non è soltanto una storia di spionaggio. Attraverso i suoi personaggi, Caputo esplora la dimensione più profonda del potere contemporaneo che si gioca tra religione, identità, propaganda e controllo delle menti e del tempo. Si restituisce così un affresco narrativo capace di unire thriller politico, romanzo d’avventura e riflessione spirituale sul potere e sulla fede, offrendo al lettore uno sguardo inedito sui meccanismi che muovono il nostro tempo. Il titolo rimanda a Daua, una dimensione simbolica e metaforica del “grande gioco” globale, un luogo invisibile in cui si incontrano strategie, interessi e destini individuali. In questo spazio liminale tra visibile e invisibile, i protagonisti devono affrontare non solo le sfide della geopolitica, ma anche i propri conflitti interiori. «Daua è il confine del grande gioco del mondo: il punto dove il visibile incontra l’invisibile.»
Sebastiano Caputo, con il suo romanzo d’esordio Daua, propone al lettore una trama coinvolgente e profonda che supera i confini classici del thriller di spionaggio. La vicenda si concentra su Giovanni, un giovane agente dei servizi segreti italiani, incaricato di una missione delicata: riportare in patria Alessandro, un imprenditore sequestrato in Iraq in un contesto di forti tensioni geopolitiche. Da qui si dipana un percorso che attraversa Roma, tra palazzi istituzionali e ambienti esclusivi, fino alle aree più infuocate del Medio Oriente e dell’Europa orientale, calando il lettore in un mondo articolato fatto di diplomazia, religione, criminalità organizzata e mondanità.
Caputo riesce a tessere un affresco narrativo complesso e sfaccettato, popolato da personaggi eterogenei: monaci ribelli, agenti sotto copertura, aristocratici decaduti, hacker e clan criminali. Questa varietà di figure arricchisce la storia, trasformando Daua in qualcosa di molto più ampio rispetto a una semplice spy story: diventa un’analisi delle dinamiche del potere moderno che si manifestano attraverso le tensioni tra fede, identità, propaganda e controllo sociale.
Il romanzo si distingue per la capacità di combinare un ritmo incalzante tipico del thriller politico con una meditazione più estesa e riflessiva sul significato del potere e della spiritualità, offrendo contestualmente suspense e spunti filosofici. Il titolo simbolico, Daua, rappresenta infatti quel terreno ambiguo e invisibile dove si intrecciano strategie globali e destini individuali, creando uno spazio liminale in cui realtà e illusione si mescolano.
Daua è un’opera intensa e raffinata che invita il lettore ad addentrarsi non solo nelle pieghe nascoste della geopolitica internazionale, ma anche nei conflitti interiori di chi agisce nell’ombra di questo “grande gioco” mondiale. Un debutto narrativo vigoroso, capace di catturare l’interesse e stimolare la riflessione, consigliato a chi apprezza romanzi d’avventura con una forte componente intellettuale e spirituale.
L’Autore:
Sebastiano Caputo (Roma, classe 1992) è un giornalista, ha viaggiato come reporter di guerra in Russia, Ucraina, Siria, Kurdistan iracheno, Iraq, Libano, Israele, Palestina, Giordania, Turchia, Pakistan, Afghanistan, Iran, Egitto, Tunisia, Marocco ed Etiopia. Scrive per Il Giornale, ha fondato il Gruppo Editoriale MAGOG di cui è Presidente e Amministratore Delegato, e dirige Dissipatio - Una cellula mediatica. È senior partner dell’agenzia Tra le linee dove si occupa di strategia e comunicazione integrata. È ideatore di Bayram - Il tempo della cosmopolitica che ogni anno riunisce a Roma personalità in grado “di immaginare il futuro” nonché organizzatore del formato Profeti moderni U-35 presso il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, un incontro con giovani artisti, con l’obiettivo di creare una piattaforma di confronto e di dialogo. Daua è il suo primo romanzo.
Collana I quarti
Una serie limitata di romanzi e personal essay. Un omaggio alla geografia sentimentale delle città: non un semplice sfondo, ma un organismo vivo che respira, ascolta, cambia. Un progetto letterario che mette al centro i vicoli, le piazze, gli scorci dimenticati o appena reinventati, offrendo al lettore un mosaico di identità e memorie sia urbane che umane, scenari emotivi e culturali, storie intime e collettive, per restituire il sapore specifico di un microcosmo urbano, con le sue voci, le sue ombre, le sue contraddizioni.

Sebastiano Caputo
Daua
Paesi Edizioni
ISBN: 9791255411376
Prezzo: 16 euro
Pagine: 180
Collana: i Quarti
Tema: Spionaggio, Medio Oriente
Uscita: 3 aprile 2026
Per ulteriori info:

