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Source: Il Fatto Quotidiano
Giornali Sportivi
Anna Brandoli & Renato Queirolo – Rebecca
- Dettagli
- Published on Giovedì, 26 Febbraio 2026 15:00
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 114
La giovane zingara Rebecca, in fuga dalla propria tribù che punisce con il taglio del naso l’adulterio femminile, viaggia per il ducato di Milano alla fine del 1400.Volitiva e coraggiosa, di una bellezza che la sua autrice, Anna Brandoli, ha voluto spigolosa e asimmetrica, Rebecca si fa strada in un mondo ostile e pericoloso, un medioevo di bande armate, soldati di ventura, eretici perseguitati, poteri rapaci, portando intelligenza e saperi arcani tra gli oppressi e i diseredati. E la luce dell’amicizia e della sorellanza. Il sodalizio tra Anna Brandoli e Renato Queirolo ha prodotto, tra il 1977 e la metà degli anni Ottanta, alcune delle storie più intense e originali del fumetto italiano, apparse su “Linus” e poi su “Orient Express”. Dopo La strega, ecco finalmente Rebecca, la loro storia più famosa. I due autori utilizzano l’ambientazione storica (qui il viaggio di una giovane zingara attraverso il Ducato di Milano alla fine del 1400) fondendo un grande lavoro di documentazione e l’invenzione di storie capaci di rinnovare il genere avventuroso e di mostrarne le pieghe più cupe, per creare il ritratto di un’umanità poco consolante, molto più vicina a noi di quanto si potrebbe pensare. “Non ricostruzione ma evocazione di un clima, di un mondo narrato in modo che sia possibile capire cosa significhi vivere in un determinato periodo”. Così il mondo della Strega e Rebecca, popolato da astrologi, mugnai, inquisitori, schiavi, streghe e lupi mannari, si fa anche specchio dell’Italia degli anni Settanta, tra allegorie del potere e protagoniste che incarnano certi ideali del movimento femminista. Lo stile secco, caustico ed elegante della scrittura di Queirolo si unisce alla forza espressiva di Brandoli, capace di recuperare la lezione di grandi come Toppi, Pratt, Muñoz e Breccia, e di superarla con un bianco e nero e un montaggio drammatico, e una deformazione espressionista di grande sapienza.
"Rebecca", creazione di Anna Brandoli e Renato Queirolo, è un intrigante fumetto che conduce il lettore nel Ducato di Milano alla conclusione del 1400, seguendo le peripezie di una giovane zingara in fuga dalla sua tribù. La protagonista, Rebecca, è un personaggio determinato e audace, la cui bellezza viene rappresentata in modo angolare e asimmetrico, riflettendo così la complessità della sua essenza e le difficoltà che deve affrontare in un ambiente ostile.
L’ambientazione storica del fumetto è ricca di particolari e ben documentata, creando un quadro suggestivo di un’epoca segnata da bande armate, mercenari, eretici perseguitati e poteri oppressivi. Brandoli e Queirolo riescono a combinare la ricerca storica con la narrazione fantastica, dando vita a una storia che non solo diverte, ma invita anche a riflettere sulle ingiustizie sociali e sulle dinamiche di potere. Attraverso la figura di Rebecca, l’autrice esplora temi di intelligenza, conoscenze arcane e il valore dell’amicizia e della sorellanza, elementi che si rivelano cruciali per la sua sopravvivenza e sviluppo personale.
Un aspetto particolarmente affascinante di "Rebecca" è come riesca a fungere da specchio per l'Italia degli anni Settanta, utilizzando allegorie del potere e protagoniste femminili che incarnano ideali di forza e rivendicazione, proprio alla luce del contesto sociopolitico dell'epoca. Questo legame tra passato e presente rende la narrazione ancora più avvincente e di grande attualità, permettendo al lettore di riflettere su questioni universali e senza tempo.
Lo stile della scrittura di Queirolo è incisivo, pungente ed elegante, mentre l’arte di Brandoli si distingue per la sua abilità di mescolare influenze di grandi artisti del fumetto come Hugo Pratt e Alberto Breccia, superandole con una resa espressiva originale e personale. L’uso del bianco e nero, unito a un montaggio drammatico e a una deformazione espressionista, conferisce alle tavole un’intensità visiva e narrativa capace di catturare e coinvolgere il lettore.
"Rebecca" è un’opera che va oltre il semplice racconto avventuroso; è un viaggio emozionante e profondo attraverso un periodo storico complesso, arricchito da personaggi memorabili e insegnamenti preziosi. La collaborazione tra Brandoli e Queirolo ha dato vita a una delle storie più celebri del fumetto italiano, e "Rebecca" rappresenta, indubbiamente, una tappa fondamentale per chi desidera esplorare questo genere con uno sguardo innovativo e consapevole. Una lettura consigliata per chi ama il fumetto d'autore e le storie che lasciano un'impressione duratura.
Gli autori:
Anna Brandoli nasce a Milano nel 1945. Frequenta la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco e, dopo aver lavorato nel campo della pubblicità, inizia a disegnare fumetti. Nel 1977 inaugura con La Strega (“Alter Alter”) una collaborazione con lo sceneggiatore Renato Queirolo che proseguirà con una riduzione a fumetti de Il mago di Oz (“Corriere dei Piccoli”) e la serie Rebecca, nata nel 1981 da una rielaborazione del personaggio protagonista de La Strega.
Renato Queirolo, nato a Milano nel 1944, dopo gli studi all’Accademia di Brera, ha lavorato come grafico, ed è approdato al fumetto nel 1977 sceneggiando La Strega per i disegni di Anna Brandoli. Oltre ai lavori in coppia, dal 1984 al 1990 è stato curatore delle Edizioni L’Isola Trovata, per cui ha pubblicato Alias. Dal 1989 ha lavorato per Bonelli Editore come supervisore per Zagor, Nick Raider, Mister No e la mini-serie Volto nascosto, e come sceneggiatore per alcuni episodi di Magico vento di Gianfranco Manfredi.

Anna Brandoli &
Renato Queirolo
Rebecca
OBLOMOV
Pagine: 160
Confezione: cartonato
Dimensione: 21,5x30
Bianco e nero
Uscita: 27 febbraio
Collana: HERRIMAN
ISBN 9791281692220
Prezzo: 25 euro
Per ulteriori info:

