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Giornali Sportivi
Giulio Talini - Piantagioni e schiavi nella storia del capitalismo
- Dettagli
- Published on Lunedì, 15 Dicembre 2025 16:17
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 537
Per secoli, milioni di persone ridotte in schiavitù hanno lavorato nelle piantagioni che permisero l’espansione commerciale e imperiale europea. Ma che cosa rappresentarono davvero questi luoghi? Furono solo scenari di oppressione o anche laboratori del capitalismo moderno? Guardando all’Atlantico e all’oceano Indiano, il volume ricostruisce il mondo materiale e sociale delle piantagioni di zucchero, caffè, tabacco e cotone tra i secoli XVII e XIX: sistemi complessi, fatti di uomini, macchine e animali, in cui il lavoro schiavile veniva organizzato con metodi quasi industriali. La prima parte del libro ripercorre le interpretazioni culturali, politiche e storiografiche della piantagione, dai commentatori sei-settecenteschi alla nuova storia del capitalismo statunitense. La seconda presenta casi di studio originali che offrono prospettive nuove sui risvolti sociali, politici, tecnici, razziali ed ecologici di una delle istituzioni chiave del capitalismo storico.
Nel volume Piantagioni e schiavi nella storia del capitalismo, Giulio Talini prende dunque in esame uno dei passaggi più controversi e cruciali della storia moderna: il legame strutturale tra schiavitù, sistema piantagionistico e affermazione del capitalismo su scala globale. L’autore propone un’interpretazione che supera la visione tradizionale della piantagione come mero spazio di oppressione, interrogandone invece la funzione di laboratorio di innovazione economica, tecnologica e organizzativa.
Attraverso un’indagine che comprende l’area atlantica e l’oceano Indiano, il libro ricostruisce l’universo materiale e sociale delle piantagioni di zucchero, caffè, tabacco e cotone tra il XVII e il XIX secolo. Ne scaturisce un quadro articolato, nel quale il lavoro schiavile era inserito in apparati produttivi complessi, contraddistinti da una gestione sistematica del tempo, delle risorse e della forza lavoro, secondo logiche che prefigurano pratiche proprie dell’industrializzazione. Talini evidenzia come uomini, macchinari e animali fossero coordinati all’interno di un’organizzazione di tipo quasi industriale, determinante per sostenere l’espansione commerciale e imperiale dell’Europa.
L’architettura del volume rafforza la solidità dell’impianto interpretativo. Nella prima sezione, l’autore ripercorre le principali elaborazioni culturali, politiche e storiografiche della piantagione, dai commentatori tra Sei e Settecento fino agli studi più recenti della cosiddetta “nuova storia del capitalismo” statunitense, fornendo al lettore un robusto quadro teorico di riferimento. La seconda sezione propone una serie di casi di studio inediti, che offrono chiavi di lettura innovative sui risvolti sociali, politici, tecnici, razziali ed ecologici di una delle istituzioni cardine del capitalismo storico.
Chiaro nell’esposizione e ricco di riferimenti documentari, Piantagioni e schiavi nella storia del capitalismo si configura come un contributo di grande rilievo per comprendere le origini violente e globali dell’economia moderna. Il volume si rivolge in primo luogo a studiosi e studenti di storia, ma risulta stimolante anche per un pubblico più ampio interessato a cogliere come sfruttamento, razzismo e sviluppo capitalistico siano stati, fin dalle origini, profondamente intrecciati.
Indice:
Introduzione
Parte prima
Interpretazioni
1. Nella sucrerie del domenicano Jean-Baptiste Labat
2. La piantagione nella cultura illuministica
3. Abolizionisti e riformatori imperiali
4. Karl Marx e l’economia di piantagione: un incontro mancato?
5. Tra Black Marxism, “Annales” e sistemi-mondo
6. La storia atlantica, la nuova storia del capitalismo e la riscoperta della «macchina»
Parte seconda
Prospettive
7. Fabbriche ante litteram? Macchinari, animali, uomini e donne al lavoro
8. Commercio, globalizzazione, sovranità
9. La scienza del piantatore: ingegneria, agronomia, medicina
10. Un capitalismo razziale?
11. Paesaggio, ecologia e risorse nelle società di piantagione
12. La piantagione ottocentesca, la «seconda schiavitù» e la resilienza di un modello produttivo
Conclusioni
Cronologia
Riferimenti bibliografici
L’Autore:
Giulio Talini - Assegnista di ricerca presso la Fondazione 1563 di Torino (Turin Humanities Programme), ha conseguito il dottorato in Storia globale alla Scuola Superiore Meridionale di Napoli. È stato ricercatore invitato al Centre de Recherches en Histoire Internationale et Atlantique di Nantes e post-doctoral fellow all’Università Bocconi di Milano. Le sue pubblicazioni vertono sulla storia atlantica, sulla storia dell’Illuminismo e sulla storia della storiografia.

Piantagioni e schiavi nella storia del capitalismo
Sguardi atlantici (secoli XVII-XIX)
Giulio Talini
Carocci Editore
Edizione: Dicembre 2025
Collana: Studi Storici Carocci
ISBN: 9788829029853
Pagine: 196
Prezzo: 23,00 €

