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Source: Il Fatto Quotidiano
Giornali Sportivi
Francesca Cupelloni - La tradizione del Liber de coquina
- Dettagli
- Published on Martedì, 25 Novembre 2025 16:30
- Scritto da Andrea Turetta
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Il volume presenta la nuova edizione dell’intera tradizione, latina e romanza, del Liber de coquina, nota anche come “federiciana” a seguito della suggestiva ipotesi che ne ha collocato la genesi nella Sicilia di Federico II. Una tradizione intrisa di influssi arabi e aperta a suggestioni internazionali, con testi circolanti in alcuni degli ambienti più colti e raffinati d’Europa grazie alla scelta del latino. È infatti secondo la classificazione scientifica degli alimenti che le ricette si suddividono nei due manoscritti più antichi (XIV sec., prima metà), nei quali si rintracciano, sotto la maschera del latino medievale, le prime attestazioni di termini fondativi della geografia e della storia (anche linguistica) della cucina italiana come raviolo, scapece, parmigiana. Per questa e altre ragioni i cinque ricettari della tradizione – oggetto di particolare attenzione da parte degli storici – vengono ora corredati da note codicologiche e linguistiche approfondite che tentano, nel loro insieme, una sintesi e un bilancio critici dei principali risultati emersi. Si propongono, inoltre, percorsi di rilettura dei dati che, in qualche caso, riarticolano e rimodulano quanto finora affermato attorno al primo libro di gastronomia europeo.
La traduzione e l’edizione del Liber de coquina di Francesca Cupelloni costituiscono un contributo essenziale alla comprensione delle origini gastronomiche e culturali del Medioevo europeo, e più in particolare della Sicilia sotto Federico II. La sua opera, che propone una nuova edizione dell’intera tradizione manoscritta, sia in latino sia in romanza, permette di valorizzare la ricchezza e la complessità di un testo che affonda le sue radici in un contesto storico e culturale di grande fermento.
La teoria della genesi del Liber nella Sicilia di Federico II, sostenuta da Cupelloni, avvicina il testo a un crocevia di influenze arabo-islamiche, europee e internazionali, riflettendo una cucina aperta, innovativa e cosmopolita. La scelta di presentare i testi in latino, lingua di alta cultura e di diffusione internazionale, evidenzia inoltre la natura elitistica e raffinata di questa tradizione culinaria, rivolta a un pubblico colto e cosmopolita dell’epoca.
L’approfondimento sulla classificazione degli alimenti e sulla terminologia, che include le prime attestazioni di termini come raviolo, scapece e parmigiana, dimostra come il Liber non sia soltanto un ricettario, ma anche un importante documento linguistico e storico, che testimonia l’origine di concetti e vocaboli fondamentali per la cucina italiana ed europea. La presenza di testi in latino e romanza, e la loro circolazione tra ambienti colti e raffinati, testimoniano inoltre un dialogo culturale di grande valore.
L’edizione di Cupelloni arricchisce il panorama degli studi medievali e gastronomici, offrendo strumenti di analisi filologica, storica e culturale che consentono di apprezzare il Liber de coquina non solo come un ricettario, ma come un simbolo della complessità culturale e delle relazioni internazionali che hanno plasmato la tradizione culinaria italiana. Si tratta di un’opera fondamentale per studiosi di storia, linguistica, gastronomia e cultura medievale.
L’Autrice:
Francesca Cupelloni è ricercatrice di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma, dove collabora al consolidamento e all’aggiornamento digitale del progetto ALI – Autografi dei Letterati Italiani, diretto da Matteo Motolese e da Emilio Russo. È stata assegnista di ricerca per il progetto AtLiTeG – Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità, diretto da Giovanna Frosini e, per l’unità locale, da Sergio Lubello. Ha recentemente pubblicato il volume La lingua di Antonio Pucci. Indagini su lessico, sintassi e testualità (Cesati, 2022, con prefazione di Luca Serianni). - (luglio 2025).

Francesca Cupelloni
La tradizione del Liber de coquina
I più antichi ricettari italiani di cucina (secc. XIV-XVI). I
Iter gastronomicum, 6
Olschki Editore
2025, cm 17 x 24, iv-322 pp., con 6 tavv. f.t. a colori
ISBN: 9788822295088
€ 39,00
Per ulteriori info:

