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Source: Il Fatto Quotidiano
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Source: Il Giornale
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Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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Source: Gazzetta.it
Chiara Polita - Di fulmini e tempesta
- Dettagli
- Published on Martedì, 22 Aprile 2025 10:25
- Scritto da Andrea Turetta
- Visite: 233
Autunno 1943, Veneto orientale. Maria, quarantotto anni, lavora come operaia nello iutificio di San Donà di Piave. È una donna pragmatica, di poche parole, una figlia di quell’Italia rurale fatta di proverbi, vita pratica e rassegnazione. Grazie a una collega più giovane, entra in contatto con i partigiani del Basso Piave e, dando una scossa alla propria vita, decide di unirsi alla brigata Eraclea, guidata dal comandante Attilio Rizzo. A poco a poco, la sua vita prende a scorrere su due vie parallele – quella dell’apparenza e quella della segretezza – finché, nel gennaio del 1944, le viene affidato Giacomo, un bambino ebreo sfuggito alla deportazione: dovrà nasconderlo e proteggerlo. Alla donna, però, spetta anche un altro compito: custodire una mappa sulla quale un partigiano, prima di morire, ha annotato frasi enigmatiche, con due nomi da svelare. Una minaccia, o persone da salvare? Nel frattempo, sulle tracce del gruppo condotto da Rizzo, da Venezia arrivano Bufera e Vito, due giovani fascisti che – affiancati da Zanlevio, violento esponente delle Brigate nere – danno avvio a una caccia serrata che costringerà Maria a imbracciare le armi per guardare in faccia non solo il futuro della sua gente, ma anche il proprio passato. Tra avventurose missioni condotte nelle terre di bonifica, arresti, rappresaglie, misteri da sbrogliare e perdite dolorose, ad accompagnare la protagonista di questo romanzo è l’acqua della Piave, con le sue sfumature di vita e di morte: mese dopo mese, anno dopo anno, Maria, proprio come il fiume, non si lascia imporre argini, facendo della libertà, del coraggio di rialzarsi e della capacità di amare la spinta che è la sola in grado di tenerla in vita. Con uno stile carico di suggestione e della pietas che accomuna le migliori opere del Neorealismo italiano, Chiara Polita racconta la Resistenza attraverso le scelte e il corpo di una partigiana che, trovando la forza di reagire, esce dall’anonimato e, in prima linea al fianco degli uomini, conquista la propria emancipazione.
"Di fulmini e tempesta" di Chiara Polita è un romanzo intenso e coinvolgente che si inserisce con forza nel filone del Neorealismo italiano, offrendo una narrazione ricca di suggestioni, pietà e profondità umana. Ambientato nell’autunno del 1943 nel Veneto orientale, il libro dipinge un quadro vivido di un’Italia rurale travagliata dalla guerra e dall’occupazione, attraverso gli occhi di Maria, una donna di quarantotto anni, forte e pragmatica, che si trova a vivere un periodo di grandi trasformazioni, sia personali che storiche.
La protagonista si distingue per la sua concretezza e per il suo carattere deciso, caratteristiche che le consentono di affrontare con coraggio le sfide della Resistenza. La sua evoluzione, da donna rassegnata a protagonista attiva della lotta partigiana, è narrata con sensibilità e realismo, evidenziando il suo ruolo di donna che, in un contesto dominato dagli uomini, decide di emergere, conquistando emancipazione e autonomia.
La trama si sviluppa su più livelli: da un lato, la lotta armata contro le forze fasciste e naziste, e dall’altro, un mistero legato a una mappa con frasi enigmatiche e due nomi da svelare, che aggiunge suspense e complessità alla narrazione. La figura di Giacomo, il bambino ebreo da proteggere, introduce un aspetto umano e morale molto forte, sottolineando il valore della solidarietà e della resistenza anche a livello individuale.
L’autrice utilizza uno stile ricco di suggestioni, che richiama le atmosfere del Neorealismo, con una narrazione che si fa pietas, ma anche testimonianza di una stagione cruciale della storia italiana. La presenza dell’acqua del Piave, simbolo di vita e di morte, funge da elemento ricorrente e metaforico, sottolineando la capacità di resistere e di adattarsi alle tempeste della vita.
"Di fulmini e tempesta" è un romanzo che va oltre la semplice ricostruzione storica: è un racconto di resilienza, di coraggio e di amore per la libertà, che rende onore alla figura delle donne partigiane e alla complessità di un’Italia divisa e in lotta. Chiara Polita offre con questa opera un contributo significativo alla letteratura sulla Resistenza, rendendo vivi personaggi indimenticabili e un’epoca fondamentale per la storia italiana.
L’Autrice:
Chiara Polita (1974) vive e lavora a San Donà di Piave. Laureata in Conservazione dei beni culturali, ha operato per molti anni in ambito museale, e attualmente svolge la propria attività professionale in campo culturale, tra divulgazione, didattica, ricerca e organizzazione di eventi.

Chiara Polita
Di fulmini e tempesta
Marsilio Editori
pp. 368, 1° ed.
2025
Romanzi e Racconti
9788829790333
18,00 euro
Per ulteriori info:
https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2979033/di-fulmini-e-tempesta

