Riviste
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Source: Panorama
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Clamoroso a New York, Alcaraz fuori:“Non sono deluso, ora sto bene”
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Us Open: finisce ai quarti l'avventura dello spagnolo battuto da Shelton al quinto set dopo quattro ore e mezzo di[…]
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"
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Leo, lo scandalo è 2.0 "E voi che prezzo avete?"L'attore romano torna al cinema con la commedia "Che vuoi che[…]
Source: Gazzetta.it
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato"
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Val Kilmer: "Non ho il cancro Douglas malinformato""Voglio bene a Michael - spiega l'attore su Facebook - ma l'ultima volta[…]
Source: Gazzetta.it
Quotidiani
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La sanità calabrese cerca 41 impiegati ma ha già pronta una lista di idonei. Perché fare un nuovo concorso?
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di Comitato Idonei Centri per l’Impiego Regione Calabria In Italia vincere un concorso pubblico non significa essere assunti. Si diventa[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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“Crollo della capacità di lettura in Occidente? Smartphone e social distruggono la concentrazione. E ora il rischio è l’IA”
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Certo non è colpa dell’intelligenza artificiale il crollo della capacità di leggere tra i quindicenni, a partire dal 2012 in[…]
Source: Il Fatto Quotidiano
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Il regista in concorso a Venezia 83 con “Il fuoco che ti porti dentro” dal romanzo di Antonio Franchini. La[…]
Source: Repubblica.it
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Mandela, il Sudafrica si rivolge alla Corte Suprema per fermare l’asta dei cimeli voluta dalla figlia
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Continua la battaglia giudiziaria di Città del Capo per impedire la vendita negli Usa di 29 oggetti appartenuti all’ex presidente,[…]
Source: Repubblica.it
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Dal Dna nascosto in testi medievali la storia di un virus letale
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Quello del vaiolo ovino, che colpisce il bestiame da 3.700 anni ma è innocuo per l'uomo
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
Giornali Sportivi
CAPODANNO: COLDIRETTI, COTECHINI A TAVOLA PER QUASI 2 ITALIANI SU 3
- Dettagli
- Published on Sabato, 29 Dicembre 2012 11:59
- Scritto da Andrea Turetta
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Un occhio al portafoglio e un occhio alla tradizione. Con la tendenza al risparmio e i menu’ low cost, nel cenone di Capodanno è boom per cotechini e zamponi che fanno registrare un aumento negli acquisti dell’8 per cento rispetto all’anno scorso per un totale di circa 6 milioni di chili serviti in tavola. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che sulle tavole di quasi due italiani su tre (62 per cento) sarà presente il gustoso insaccato. Il rinnovato interesse per questi pregiati prodotti della salumeria “made in Italy” scaturisce da un ritorno dei piatti della tradizione ma anche - sottolinea la Coldiretti - dalle caratteristiche nutrizionali profondamente cambiate. Rispetto a venti anni fa i due insaccati simbolo del Capodanno hanno infatti oggi il 33 per cento di grassi in meno rispetto a venti anni fa. Durante le festività di fine anno – precisa la Coldiretti - vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90 per cento del totale della produzione nazionale. La preferenza degli italiani va ai cotechini il cui consumo in quantità è pari ad oltre il doppio di quello degli zamponi. La maggioranza della produzione nazionale - precisa la Coldiretti - è certificata come Cotechino e Zampone di Modena IGP, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell'Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, che e la presenza di carne italiana al cento per cento. Insieme a due piatti storici è immancabile la presenza delle lenticchie chiamate a "portar fortuna" con un consumo stimato di circa 10 milioni di chili anche se - continua la Coldiretti – poche sono realmente italiane come quelle Castelluccio di Norcia IGP, ma anche quelle inserite nell'elenco delle specialità tradizionali nazionali come le lenticchie di S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), di Villalba, Leonforte, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o umbre quali ad esempio quelle di Colfiorito.. La nascita dello zampone viene fatta risalire intorno al 1511, anno in cui le truppe di Giulio II, papa guerriero, assediarono Mirandola, fedelissima alla Francia e patria di Giovanni Pico, ancora ricordato per la sua prodigiosa memoria. Gli abitanti della città presa d'assedio, per non lasciare ai nemici i pochi suini rimasti, li uccisero tutti e per non sprecare la carne in un solo momento la affidarono ad un cuoco di Pico. Questo personaggio ebbe la brillante idea di tritare tutta la carne e miscelarla, com'era uso nella cucina rinascimentale, con molte spezie. Una volta completata questa operazione inserì il composto nella pelle delle zampe anteriori dei maiali, per poterlo conservare a lungo e cuocerlo al momento opportuno. Nacque così - continua la Coldiretti - il prototipo del famoso e ancora attualissimo zampone di capodanno. Lo zampone e il cotechino analizzati dopo cottura dimostrano di avere una composizione molto diversa dall'immagine che li vede come prodotti molto grassi: 100 grammi, pari a due fette, contengono 319 calorie, circa quanto un etto di mortadella (307) e meno della stessa quantità di salame (352). Si tratta di alimenti interessanti per l'apporto in proteine di elevata qualità biologica, in vitamine B1 e B2 (tiamina e riboflavina) e in ferro e zinco (oligoelementi per i quali possono verificarsi carenze in caso di alimentazione vegetariana). Inoltre, per quanto riguarda il problema della qualità dei lipidi, che ha a lungo penalizzato ingiustamente questi alimenti, i dati attuali - conclude la Coldiretti - indicano che la composizione in acidi grassi e il rapporto tra le diverse classi di acidi grassi non si discostano da quelle che sono le raccomandazioni nutrizionali.
www.coldiretti.it

