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Quotidiani
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Il 7 e 8 agosto 2027 al Circo Massimo
Source: Primo piano ANSA - ANSA.it
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Source: Repubblica.it
Giornali Sportivi
Bilancio Spiagge e fondali puliti Legambiente
- Dettagli
- Published on Lunedì, 27 Maggio 2013 12:24
- Scritto da Andrea Turetta
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Spiagge e fondali puliti 2013, la campagna di Legambiente dedicata alla pulizia delle coste 25 tonnellate di rifiuti abbandonati rimossi in tre giorni dai volontari, ma si punta al raddoppio diversi appuntamenti rinviati per maltempo Al via “La più bella sei tu”: vota la tua spiaggia preferita
Nonostante il maltempo che ha colpito gran parte d’Italia e costretto a rinviare ai prossimi week-end diversi appuntamenti, non si smentisce la partecipazione a Spiagge e fondali puliti - Clean up the Med, la campagna di Legambiente dedicata alla pulizia delle coste, organizzata tutti gli anni l’ultimo fine settimana di maggio, in concomitanza con i volontari degli altri paesi che affacciano sul Mediterraneo. Un importante gesto collettivo di volontariato ambientale, che vede protagonisti centinaia di migliaia di cittadini, grandi e piccoli, con il comune obiettivo di restituire a tutti coste e mare ripuliti dai rifiuti abbandonati.

Foto tratta da:
http://www.videoandria.com/2011/05/25/lega...p-the-med-2011/
Tra venerdì e oggi, nel centinaio di località balneari dove, come previsto, si è potuto procedere alle pulizie straordinarie della costa, sono state accatastate e rimosse circa venticinque tonnellate di rifiuti di ogni genere che giacevano abbandonati su arenili e fondali per incuria e inciviltà o trasportati dai fiumi e risputati dal mare. Ma i volontari di Legambiente puntano al raddoppio, un bottino complessivo di cinquanta tonnellate di immondizia, da mettere insieme sui lidi dove le operazioni sono state rimandate.
L’iniziativa - che in molti comuni ha visto coinvolte le scuole - è stata anche l’occasione per diffondere le buone pratiche di sostenibilità ambientale attraverso incontri, punti informativi e giochi di gruppo per i piccoli. Poche sorprese dalle tipologie di rifiuti raccolti. Sono le solite: mozziconi e filtri di sigarette in primis, seguiti da bottiglie e sacchetti di plastica. Non mancano catrame, recipienti metallici e rifiuti ingombranti quali gli elettrodomestici, a pezzi o tutt’interi. Un bottino simile a quello degli anni passati e in linea con i risultati degli studi internazionali più recenti sulla spazzatura in mare. Diverse fonti concordano sul fatto che la plastica rappresenta il principale rifiuto rinvenuto nei mari, attestandosi secondo l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Am¬biente) sul 60-80% del totale dell’immondizia trovata nelle acque, con punte del 90-95% in alcune aree. Sono invece 500 le tonnellate di rifiuti in plastica che complessivamente galleggiavano nel Mediterraneo nell’estate 2010 secondo l’Istituto francese di ricerca sullo sfruttamento del mare
(Ifremer) e l’Università di Liegi: la concentrazione di frammenti plastici riscontrata a largo di Spa¬gna, Francia e nord Italia superava addirittura quella dei cosiddetti “continenti spazzatura” presenti nell’Oceano Pacifico e Atlantico. Quella più alta era nel nord del Tirreno e a largo dell’Isola d’Elba con 892.000 frammenti plastici per km2, rispetto ad una media di 115.000.
“Sono 24 anni che organizziamo Spiagge e fondali puliti - dichiara la direttrice generale di Legambiente Rossella Muroni - e continueremo a portarla avanti, nella speranza che un giorno non troppo lontano non sia più necessario andare a raccogliere spazzatura gettata in mezzo alla natura, sui litorali o direttamente in mare. La partecipazione a questa campagna, che ha per altro, ormai, un respiro internazionale, è cresciuta con costanza, ma l’informazione e il coinvolgimento dei cittadini ancora non basta. L’ignoranza di chi abbandona i rifiuti va combattuta ancora, con forza, così come i comportamenti illegali.
Difendere il bene comune e la bellezza in Italia significa anche tutelare l’immenso e invidiato patrimonio paesaggistico e naturalistico delle nostre coste. E’ importante sentirsi tutti coinvolti - conclude Rossella Muroni - e capire anche che la mala gestione del nostro sistema rifiuti, a fronte di ingenti guadagni per le mafie, comporta danni ingenti alla salute dei cittadini, all’ambiente e al sistema economico del paese”.
E ora che i nostri lidi sono liberi (o quasi) da bottiglie, lattine, buste di plastica, polistirolo, vecchie scarpe e carcasse di elettrodomestici, cannucce, accendini e mozziconi, Legambiente lancia a tutti l’invito a scegliere la spiaggia più bella d’Italia e segnalarla attraverso i social network (twitter: #laspiaggiapiùbella - facebook:
facebook.com/legambiente.onlus) e il sito internet
(www.legambiente.it/lapiubella) per stilare la nuova classifica de “La più bella sei tu”, la top 10 del nostro mare. Insieme al nome della spiaggia è utile fornire anche la motivazione della scelta; le segnalazioni saranno valutate da una giuria di esperti di Legambiente e incrociate con i dati raccolti per la Guida Blu 2013.
Non a caso uno dei “focus” del fine settimana è stata la lotta al cemento abusivo: sensibilizzare e informare cittadini e amministrazioni su un fenomeno che in Italia sembra inarrestabile è stato uno degli obiettivi di Spiagge e fondali puliti. Cementificazione selvaggia, abusivismo edilizio ed ecomostri adorano le nostre coste e lo scempio che subiscono paesaggi unici al mondo non è più tollerabile, troppe violenze sono state fatte e permesse negli ultimi decenni a un patrimonio di tutti per scopi privati e illegali. Nel 2012 il cemento illegale sul demanio marittimo è stato oggetto di 3.171 reati, 4.762 denunce e 1.298 sequestri. E ogni anno in Italia si consumano circa 500
km2 di territorio: come se ogni quattro mesi spuntasse una città uguale all’area urbanizzata del comune di Milano. E’ evidente dunque che si costruisce troppo e non sempre in modo legale.
In questo week-end per la difesa del mare e delle coste, Legambiente ha ricordato inoltre che per legge le spiagge sono aperte a tutti: nessuno stabilimento balneare ha il diritto di negare l’accesso alla battigia, né deve essere pagato alcun pedaggio per raggiungere il mare.
L’associazione ambientalista chiede, così, a cittadini e turisti di segnalare eventuali violazioni denunciandole al comando locale dei vigili urbani o alla capitaneria di porto.
Il prossimo appuntamento di Legambiente con il mare è la presentazione della Guida Blu 2013 realizzata insieme al Touring Club, con le spiagge più belle, le località costiere più pulite e tutte le località premiate con le Vele, il 7 giugno a Roma.
www.legambiente.it

