24/05/2018 10:06:37
    

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PATENTE A

PATENTE A

Patente A esame pratico (A1, A2 e A3 senza limiti) Guida su moto a marce automatiche...

ESAME PATENTE B

ESAME PATENTE B

L'esame di pratica per la Patente B  

PATENTE A

Patente A esame pratico

(A1, A2 e A3 senza limiti)

Guida su moto a marce automatiche (scooter) 
e relativo esame pratico

Il candidato che intende conseguire l'abilitazione alla guida di un veicolo con cambio manuale deve effettuare la prova di capacità e comportamento su di un veicolo dotato di tale tipo di cambio. 
Se il candidato effettua la prova di capacità e comportamento su una moto priva di leva manuale (ad es. scooter), per le categorie A e A1, tale fatto deve essere debitamente indicato sulla patente rilasciata in base a tale prova. La patente rilasciata avrà cioè questa limitazione, che con essa si potranno guidare solo moto a marce automatiche. 
Se si vuole togliere questa limitazione dalla patente in un secondo tempo, è sufficiente risostenere l'esame pratico su veicolo adeguato, non occorre rifare anche l'esame teorico. Per le caratteristiche di potenza e cilindrata valgono le stesse regole previste per le moto in generale, che illustriamo qui di seguito.
 



Veicolo impiegato

1. per l'esame della patente di sottocategoria A1, deve essere impiegato un motociclo senza sidecar di cilindrata pari o superiore a 75 cm3*
2. per l'esame della patente di sottocategoria A2, deve essere impiegato un motociclo senza sidecar di cilindrata di almeno 120 cc e che raggiunge la velocità di almeno 100 Km/h*
3. per l'esame della patente A3 (senza limiti) deve essere impiegato un motociclo con o senza sidecar avente una potenza di almeno 35 kw*

* per capire quale è la potenza della propria moto basta guardare sulla carta di circolazione

Durata: 
non meno di 25 minuti

Modalità:
l'esame consiste in due prove distinte, una da effettuare su una pista chiusa, per controllare le capacità, e una da effettuare su strada, per verificare il comportamento e la conoscenza delle norme di circolazione. I candidati devono dimostrare di essere in grado di prepararsi ad una guida sicura, provvedendo a:
indossare correttamente guanti, stivali, casco e abbigliamento protettivo di altro tipo;
effettuare, a caso, un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell'olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.

 

Prova su pista 
(direttiva 2008/65/CE)

Al candidato viene richiesto di:
Mettere il motociclo sul cavalletto e toglierlo dal cavalletto senza l'aiuto del motore, camminando a fianco del veicolo.
Parcheggiare il motociclo sul cavalletto.
Almeno due manovre da eseguire a velocità ridotta, fra cui uno slalom; ciò deve permettere di verificare l'utilizzo combinato di frizione e freno, l'equilibrio, la direzione dello sguardo e la posizione sul motociclo, nonché la posizione dei piedi sui poggiapiedi.
Almeno due manovre da eseguire ad una velocità più elevata, di cui una in seconda o terza marcia, ad una velocità di almeno 30 km/h, ed una volta ad evitare un ostacolo ad una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare la posizione sul motociclo, la direzione dello sguardo, l'equilibrio, la tecnica di virata e la tecnica di cambio delle marce;
Frenata: devono essere eseguite almeno due frenate di prova, compresa una frenata d'emergenza ad una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare il modo in cui vengono impiegati il freno anteriore e quello posteriore, la direzione dello sguardo e la posizione sul motociclo.
Le manovre speciali "dovrebbero" figurare fra quelle obbligatorie già dal 2008! Anche se la direttiva ha già imposto l'introduzione di due nuove manovre pratiche (evitamento dell'ostacolo e frenata, a una velocità minima di 50 km/h), ad oggi le prove pratiche si tengono ancora con il vecchio sistema. Vediamo in concreto cosa è richiesto ancora oggi all'esame pratico su pista.

 

Prova su pista
(direttiva 1991/439/CE)

(Circolare n. 32/86 del 19 febbraio 1986 allegato 1)

Il circuito è strutturato su quattro prove: slalom, otto, passaggio stretto, prova di frenata.
Lo slalom non presenta difficoltà particolari, consiste nel passare alternativamente a destra e sinistra di 5 coni collocati a distanza di 4 metri l'uno dall'altro.
L'otto è una prova più complessa e la traiettoria ottimale è quella che porta a passare molto vicini ai 3 primi birilli che si incontrano nella curva, evitando di passare vicino al centro, altrimenti in uscita dalla curva si deve allargare troppo e si rischia di uscire dall'area o di poggiare i piedi a terra. 
Il passaggio stretto è facile se si prende la curva per entrarci abbastanza larga, in modo da essere perfettamente dritti quando si entra tra i birilli; alla fine della prova di frenata si deve appoggiare almeno un piede.

In tutte le prove le penalità sono le seguenti:
• Sbagliare il percorso;
• Dimostrare una scarsa padronanza del mezzo;
• Mettere un piede a terra;
• Abbattere uno o più birilli.

       

Prova su strada

La prova su strada è abbastanza semplice e basta rispettare la distanza di sicurezza, usare sempre indicatori di direzione e guardare negli specchietti retrovisori, non sorpassare la colonna al semaforo, rispettare i limiti di velocità, rispettare le precedenze e fermarsi poggiando il piede a terra quando si arriva ad uno stop. L'esaminatore si trova su un'auto che vi può precedere o seguire, e dà le istruzioni mediante un auricolare. Se vi iscrivete ad un'autoscuola, sarà l'autoscuola stessa a mettere a disposizione sia gli auricolari necessari, sia l'automobile su cui far accomodare l'esaminatore.

I candidati devono eseguire le seguenti azioni in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza ed adottando le opportune precauzioni:
•  partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico; uscendo da una strada secondaria;
guida su strada rettilinea; comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
guida in curva;
incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
ingresso/uscita dall'autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione;
sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso);
rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram;
attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese;
gallerie;
rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.


Vedi anche: 
27/06/2008
Modifica della direttiva 91/439/CEE sulle patenti di guida.

29/07/1991
"Prima" direttiva sulle patenti: contiene informazioni sui requisiti psicofisici e sugli esami per la patente.
 
19/02/1986
Conversioni patenti estere, adeguamento alle norme della direttiva comunitaria n. 80/1263/CEE: prova pratica per esame patente A.


Circolare - 19/02/1986 - n. 32 - Prova pratica  esame patente A

OGGETTO: Conversioni patenti estere, adeguamento alle norme della direttiva comunitaria n. 80/1263/CEE: prova pratica per esame patente A.

Ministero dei Trasporti
Direzione Generale M.C.T.C.
Circolare n. 32/86 del 19 Febbraio 1986

1 - L'iter parlamentare per il recepimento della direttiva 80/1236 CEE del 4.12.1980, concernente l'adozione di una patente di guida comunitaria, ha richiesto tempi tecnici di definizione che non hanno consentito di ottemperare alle prescrizioni innovatrici entro il termine ultimo, stabilito per il 31 dicembre 1985. Si avrà pertanto un periodo di tempo di disapplicazione della direttiva, intercorrente tra il 1 gennaio 1986 e la data di entrata in vigore in Italia della legislazione relativa alla nuova normativa comunitaria, durante il quale, comunque, le patenti di guida rilasciate secondo le vigenti convenzioni internazionali, di cui sono attualmente provvisti i conducenti italiani, conserveranno l'originaria validità per la guida dei veicoli ricadenti nelle rispettive categorie. Tale conservazione di validità deve intendersi riferita sia alle patenti rilasciate anteriormente al 31.12.1985, sia a quelle rilasciate successivamente a tale data. In base alle già citate più generali convenzioni internazionali, la validità delle patenti ora in uso deve inoltre intendersi riferita, oltre che alla guida in territorio nazionale, anche alla guida negli altri stati aderenti alle predette convenzioni, comunitari o extracomunitari. Per i motivi esposti al successivo punto 2, potrebbero invece riscontrarsi difficoltà nel caso di titolare di patente italiana che, trasferita la propria residenza in un altro Stato comunitario, chieda lo scambio della propria patente, particolarmente nell'ipotesi che l'interessato intenda ottenere in cambio una patente che sia valida per la guida di motocicli (categoria A). La difficoltà può essere superata con i criteri di cui al punto 3.

2 - Fra le innovazioni che entreranno in vigore con l'applicazione delle nuove norme comunitarie, sarà fra l'altro necessario che il candidato a conseguire la patente di categoria A superi anche una prova pratica di guida. Inoltre in base alla direttiva, le patenti B e superiori se conseguite dopo la data di entrata in vigore della nuova normativa non saranno più automaticamente valide per la guida dei veicoli della categoria A. Questa Amministrazione pertanto, trattandosi di una notevole innovazione nell'attività operativa, ha ritenuto di predisporre e diffondere sin da ora le modalità e le istruzioni necessarie per lo svolgimento di tale prova pratica (all.1) e per il rilascio dell'attestazione relativa in caso di esito favorevole. Tale attestazione, unita alla patente italiana, consentirà di ottenere l'abilitazione a guidare anche motocicli negli altri Stati membri della CEE, qualora l'interessato richieda lo scambio della patente italiana con quella del paese in cui trasferisce la propria residenza.

3 - Le istruzioni contenute nell'allegato 1 potranno essere sin da ora utilizzate anche nel caso che l'effettuazione di tale prova venga richiesta da parte di un'utenza, già abilitata, interessata a conseguire l'attestazione predetta. Ovviamente, trattandosi di soggetti già muniti di patente, le prove da richiedere potranno essere adeguatamente semplificate e ridotte di numero.

4 - Ove, infine, non risulti possibile al momento reperire spazi capaci di accogliere le sistemazioni descritte nell'allegato 1, l'effettuazione della prova potrà essere limitata ai motociclisti, già abilitati e quindi pienamente responsabili della conduzione, ad esempio invitandoli a seguire l'autovettura in cui ha preso posto l'esaminatore, ed effettuando un percorso che consenta di confermare le capacità di guida del richiedente l'attestazione. I Direttori degli Uffici Provinciali vorranno far conoscere al più presto le possibilità di reperire, nell'ambito provinciale, una o più aree idonee ivi compresi naturalmente i piazzali delle stazioni di controllo, ove esistano.

5 - La tariffa da versare per la richiesta di tale attestato è quella prevista al codice 1 c) di cui alla tabella 2 allegata alla legge 18.10.1978, n. 625, modificata dal D.M. 19.12.1980 (G.U. n. 80 del 21 marzo 1981 relativa alle tariffe per le operazioni in materia di motorizzazione.

IL DIRETTORE GENERALE 
Dr. Ing. Gaetano Danese

Allegato 1 
PROGRAMMA PER LA PROVA PRATICA DI GUIDA SU MOTOVEICOLI (norme provvisorie)

1) SLALOM
1.1. Preparazione della prova
Disporre 5 coni in gomma, o in materiale plastico, in linea retta, alla distanza di 4 m l'uno dall'altro
1.2. Svolgimento della prova
Il candidato dovrà effettuare un percorso lasciando alternativamente da una parte e dell'altra ciascuno dei 5 coni, e scostandosi da essi il meno possibile
1.3. Penalizzazioni
1.3.1. Abbattere uno o più coni 
1.3.2. Saltare un cono, omettendo di svolgere il percorso che parzialmente deve avvolgerlo 
1.3.3. Allontanarsi eccessivamente dai coni
1.3.4. Mettere un piede a terra
1.3.5. Impiegare un tempo eccessivo
1.3.6. Coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità

2) OTTO
2.1. Preparazione della prova
Disporre due coni alla distanza di 8 m. Collocare intorno a ciascuno dei 2 coni, alla distanza di 3,5 m, altri 5 coni, in modo che le congiungenti con il cono centrale formino fra loro e con la congiungente i 2 coni, angoli di 60°. Nessun cono deve essere sistemato sulla congiungente i 2 coni
2.2. Svolgimento della prova
Il candidato dovrà descrivere un otto, quanto più possibile regolare, avvolgente i due coni posti inizialmente e collocato all'interno della zona delimitata dai 10 coni aggiunti
2.3. Penalizzazioni
2.3.1. Abbattere uno o più coni 
2.3.2. Disegnare un otto irregolare 
2.3.3. Mettere un piede a terra
2.3.4. Impiegare un tempo eccessivo
2.3.5. Coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità

3) PASSAGGIO IN CORRIDOIO STRETTO
3.1. Preparazione della prova
Delimitare con coni posti a 50 cm un corridoio lungo 6 m e largo quanto la massima larghezza della moto all'altezza dei coni, più 30 cm.
3.2. Svolgimento della prova
Il candidato deve percorrere il corridoio a bassa velocità
3.3. Penalizzazioni
3.3.1. Abbattere uno o più coni
3.3.2. Mettere un piede a terra

4) FRENATURA
4.1. Preparazione della prova
Al termine di un percorso rettilineo di 25 m disporre, alla distanza di 1 m, 2 coni in modo che il relativo allineamento risulti perpendicolare al percorso, e tale che l'asse di questo coincida con l'asse del segmento delimitato dai due coni. Altri 2 coni, parimenti ad 1 metro tra loro dovranno essere disposti in modo che l'allineamento prodotto risulti parallelo al primo e distante un metro da questo.
4.2. Svolgimento della prova
Il candidato, partendo dall'inizio della base di 25 m, deve passare in 2a marcia, ed arrestare il veicolo in modo che la ruota anteriore superi il primo allineamento, ma non il secondo.
4.3. Penalizzazioni
4.3.1. Arrestare il motoveicolo con la ruota anteriore che non ha superato il primo allineamento
4.3.2. Arrestare il motoveicolo con la ruota anteriore che ha superato il secondo allineamento
4.3.3. Coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità

N.B. Per i conducenti già muniti di patente la prova pratica potrà essere limitata all'esecuzione di una o più delle prove sopraindicate.



 
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